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Questa è una di quelle storie che ha dell’incredibile. Stiamo parlando del massacro di Chevaline che nelle ultime ore sta facendo il giro del web.

Accade a Chevaline nell’est della Francia vicino a Grenoble.

Ieri sono stati rinvenuti quattro cadaveri in una macchina e un cadavere appena fuori di un ciclista.

Per il momento non si è a conoscenza dell’identità delle persone uccise in questo massacro ma ore dopo questa carneficina, che è avvenuta alle 16, è successo qualcosa che ha dell’incredibile, è stata ritrovata sotto il cadavere della madre una bambina di quattro anni.

La scena del crimine era stata congelata per non intaccare gli indizi che sarebbero serviti in seguito per cercare di capire chi avesse potuto fare un gesto del genere, quindi la bambina è stata rinvenuta dalla scientifica solo 8 ore dopo la strage. Ma sentiamo come ci parla di questo tragico avvenimento il quotidiano francese Dauphine Libre:

“La bimba, rinvenuta quando la scientifica ha aperto l’auto, è risultata muta e paralizzata, probabilmente traumatizzata dalla scena vista intorno alle 16. Non si era mostrata, non riuscendo a distinguere i buoni dai cattivi. Spontaneamente ha sorriso e ha iniziato a parlare inglese quando un gendarme della scientifica l’ha presa in braccio e l’ha fatta uscire dal veicolo”.

“Secondo i vicini del campeggio presso il lago di Annecy, località turistica dove la famiglia alloggiava, c’erano cinque persone insieme.”

“Una delle due donne adulte uccise è stata descritta come più anziana e poteva dunque essere la nonna. Era una famiglia visibilmente discreta, passeggiavano, nuotavano. Da quel che si sa, la famiglia era al campeggio dalla fine d’agosto e il padre doveva avere una cinquantina d’anni. Una seconda figlia, trovata presso l’automobile, aveva un importante trauma cranico ma “è stata colpita dalle armi da fuoco.”

Fuori dall’automobile, come detto in precedenza, è stato trovato il cadavere di un ciclista, che con ogni probabilità si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. A dare l’allarme dopo aver rinvenuto i corpi è un altro ciclista.

Per il momento non si hanno indizi che conducano ad una seria pista da seguire per capire chi è o chi sono gli assassini responsabili di tutto ciò.

Ci accontentiamo del fatto che per miracolo o per fortuna, la piccola bimba inglese è riuscita a salvarsi, anche se ciò che è successo la accompagnerà nella sua vita per sempre. 

Caterina Perilli

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