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Silvio Berlusconi è arrivato in anticipo, alle 9.30 all’Istituto Sacra Famiglia a Cesano Boscone, nel milanese. La struttura lo ospiterà per l’affidamento in prova ai servizi sociali dopo la condanna nel processo Mediaset. Berlusconi non ha rivolto nemmeno un saluto ai giornalisti che lo stavano aspettando, ed ha ricevuto subito molte critiche. L’ex premier ha cominciato l’attività di sostegno ai malati di Alzheimer nel nucleo uno della residenza sanitaria assistenziale San Pietro.

La struttura dell’Istituto attualmente è super blindata e non permette nessun accesso, gli ingressi sono sorvegliati da alcuni agenti delle forze dell’ordine in modo da garantire sicurezza. I pazienti che avranno la necessità di raggiungere l’ambulatorio dovranno mostrare l’impegnativa, i giornalisti il cartellino dell’accredito e i dipendenti il loro badge. L’edificio San Pietro, il reparto per i malati di Alzheimer, si trova proprio al centro della struttura che conta 20 grandi reparti, un campo da calcio, una chiesa, un teatro e perfino un cimitero.

Nei giorni scorsi, sono avvenuti diversi incontri con i responsabili della struttura, sono state date alcune indicazioni a infermieri, educatori e medici che si troveranno nella struttura con Silvio Berlusconi: prima di tutto saranno vietate riprese o fotografie con i propri cellulari durante le quattro ore in cui l’ex premier girerà per i corridoi di San Pietro. Ad aiutare Berlusconi  nell’inserimento, due donne: Giuliana Mura, la responsabile della struttura, e Maria Giovanna Sambiase, l’educatrice del reparto che, secondo le parole del direttore generale Paolo Pigni, “diventerà il suo punto di riferimento”.

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