Cosa fare quando il bambino impara a camminare

È una tappa di fondamentale importanza nel percorso di crescita del bambino: un momento emozionante per i genitori, ma anche denso di preoccupazioni e interrogativi. Sono tante le domande che mamma e papà sono soliti farsi sul momento in cui il loro cucciolo inizierà a muovere i primi passi. Quando comincerà a camminare? Come devo comportarmi? Cosa posso fare per aiutarlo? Che scarpe devo acquistare? Sono alcuni dei dubbi più diffusi.

I primi passi possono essere preceduti dal gattonamento, fase che solitamente si verifica a 6-12 mesi, ma non è una regola valida per tutti. Alcuni bambini saltano questa fase e si muovono in altro modo, per poi passare direttamente alla fase eretta. Il gattonamento non rappresenta un prerequisito imprescindibile per imparare a camminare.

L’età media per i primi passi è 12 mesi, ma non per tutti i bambini è così: alcuni iniziano molto presto, a 8-9 mesi, altri, invece, aspettano l’anno mezzo. Entro i 18 mesi si è comunque nella norma.

Il compito dei genitori è quello di assecondare il piccolo in questo percorso, senza forzarlo: deve raggiungere la posizione eretta in maniera autonoma, solo allora sarà pronto per muovere i primi passi. Il compito di mamma e papà è di incoraggiarlo e complimentarsi con lui per i piccoli traguardi raggiunti. Il loro atteggiamento deve essere giocoso, non preoccupato o troppo protettivo. Il piccolo deve acquisire sicurezza in se stesso, e uno stato d’animo ansioso dei genitori non lo aiuterà.

Bisognerebbe cercare di non mostrarsi preoccupati neanche quando cade, è una cosa normale e la maggior parte delle cadute sono totalmente innocue per i piccoli: spesso piangono non perché si sono fatti male, ma in risposta al volto spaventato di mamma e papà.

Meglio la mano o il dito? Meglio il dito. Tenerlo per mano potrebbe causare la lussazione della testa del radio e contribuirebbe a renderlo insicuro, ritardando la conquista dell’autonomia.

Quando il bambino inizia a spostarsi da solo, è opportuno organizzare gli spazi della casa su misura per lui: via gli oggetti fragili e pericolosi, via i soprammobili dai ripiani più bassi, mettete i paraspigoli e i copriprese, chiudete bene i detersivi, togliete i tappeti che potrebbero farlo inciampare e non lasciate i lembi delle tovaglie a penzoloni (potrebbe afferrarli e trascinare giù tutto quello che c’è sopra).

Infine, per quanto riguarda le scarpe, l’ideale sarebbe lasciare il piccolo a piedi nudi o fargli indossare dei calzini antiscivolo.

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