Balestrino è senza ombra di dubbio una delle città fantasma dotate di maggior fascino, tanto da posizionarsi nella classifica delle venti Ghost Town più famose e inquietanti del mondo. Se siete alla ricerca di esperienze suggestive ed emozionanti, questo antico borgo medievale è sicuramente quello che fa per voi!

Situato nell’entroterra di Loano, in provincia di Savona, fu abbandonato nel 1963. L’abbandono avvenne in seguito a un grave dissesto idrogeologico che spinse la popolazione, minacciata dalle frane, a trasferirsi e creare un altro centro altrove.

A Balestrino il tempo si è fermato a 50 anni fa. In questo paese, le strade e le case sono deserte, invase dalla vegetazione che ha occupato gli spazi che un tempo pullulavano di vita. Neppure la meridiana e l’orologio della chiesa segnano più le ore, segno che tutto si è ormai bloccato.

Le abitazioni sono prive di finestre ma pressoché integre, e ciò contribuisce a creare un’atmosfera ancora più magica e spettrale. Come se volessero spingere i visitatori a immaginare la quotidianità che anni fa animava il borgo.

Balestrino castello

Il castello edificato dai marchesi Del Carretto intorno alla metà del XVI secolo domina ancora la splendida valle che si affaccia sul mare. Questo è  testimone di un tempo in cui quei luoghi erano protagonisti di un’economia dinamica supportata da mulini, frantoi, fornaci e saponifici.

La fama di Balestrino supera i confini nazionali, tanto da essere stato scelto come location nel film “Inkheart”. Ques’ultimo è un fantasy ambientato nel mondo reale in cui l’antico borgo diventa Capricorn Village, la città dei cattivi. Gli effetti speciali lo hanno in parte ricostruito, restituendoci così una cittadina nuovamente viva, con la gente per strada, i mercanti, le guardie, le attività quotidiane, regalandoci uno spaccato di come Balestrino doveva essere un tempo.

Il borgo è oggi al centro di uno studio e un progetto di recupero volto alla completa ricostruzione dello spazio urbano medievale. Ma non tutti sembrano essere felici e soddisfatti di questo obbiettivo: se da una parte ciò permetterebbe di recuperare il perduto fascino medievale, dall’altra si dovrebbe dire addio a quello stato di abbandono e desolazione che contraddistingue oggi Balestrino.

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