Questi prodotti agiscono attraverso un principio attivo, solitamente il diidrossiacetone al 4%.

Ovvero uno zucchero che legandosi alle proteine dello strato corneo, le cheratine, forma sostanze colorate giallo-brune che danno alla pelle un aspetto abbronzato.

E’ importante sapere che il colorito ottenuto non protegge dai raggi ultravioletti. Occorre quindi prudenza quando ci si espone al sole.

Per ovviare a questo problema alcuni autoabbronzanti sono formulati con filtri solari.

A volte la colorazione ottenuta è eccessivamente giallastra, dunque non molto gradevole.

Inoltre, se non viene applicato con cura ed in modo uniforme, possono evidenziarsi aree di colorito diverso e l’effetto negativo è assicurato.

Non esiste un periodo ideale per utilizzarli, con gli autoabbronzanti si può mostrare un volto colorito in qualsiasi momento dell’anno.

Solitamente vengono usati molto in primavera,  la stagione in cui si desidera maggiormente un pò di tono.

Gli autoabbronzanti vanno usati gradualmente per capire qual è il massimo livello che il colore naturale della pelle è in grado di sopportare.

L’effetto dorato è l’ideale ma, se si vedono affiorare leggere ombre aranciate , occorre fermarsi. Continua

 

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