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COLESTEROLO HDL: COME FARE PER AUMENTARE IL COLESTEROLO BUONO?

Il colesterolo è una sostanza fondamentale per l’uomo e per il benessere del suo organismo, non deve assolutamente essere temuto.
Il colesterolo, poi, è uno solo, ma sulle analisi del sangue ritroviamo anche le sue due frazioni HDL e LDL, rispettivamente il colesterolo buono e quello cattivo, distinte per il loro legame a diverse lipoproteine.

Il colesterolo HDL, a differenza di quello LDL, infatti, è un fattore protettivo verso le malattie cardiovascolari e i fenomeni di arteriosclerosi che li causano.
Per valutare questo rischio, infatti, si deve rapportare il colesterolo totale con quello HDL; tale rapporto deve essere minore di 5 nell’uomo e di 4,5 nella donna per far sì che il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari sia basso.

Se i valori di HDL sono bassi, bisogna agire cambiando lo stile di vita: buona attività fisica e regime dietetico adeguato.
In particolare, bisogna controllare i picchi insulinici e quindi la glicemia, poiché la sintesi del colesterolo è controllata dall’enzima HMGCoA reduttasi, che viene attivato dall’insulina e dell’eccesso di zuccheri semplici, motivo per cui vanno tenuti a bada con la calma insulinica.

Accanto a questo tipo di alimentazione, bisogna praticare una buona attività fisica, di tipo aerobico, in modo costante, per almeno 30 minuti al giorno, perché questa è stata vista essere ottimo strumento per innalzare i livelli del nostro colesterolo buono.
Meno zuccheri e più movimento e il nostro cuore avrà una protezione in più!

Prevenire il colesterolo cattivo LDL già dall’infansia

Quello tra cibo e mente è un rapporto spesso poco considerato, ma di un’importanza notevole.
Cambiare le abitudini alimentari di bambini ed adolescenti, che giornalmente consumano alimenti per nulla necessari alla loro crescita, danneggiando il loro organismo, che a lungo andare potrebbe risentirne ed originare diverse patologie.

Una di queste, ormai la più diffusa, è l’obesità che coinvolge il 9.8% dei bambini nella fascia di 8-9 anni, mentre il 20.9% è in sovrappeso tendente dunque all’obesità; il 25 % non consuma frutta e verdura ogni giorno e solo il 18% pratica sport un’ora a settimana (Fonte: ECHO – Ending Childhood Obesity).

Queste statistiche ci aiutano a far capire quanto sia indispensabile educare i bambini fin dai primi anni di vita a mangiare sano; purtroppo ogni giorno sono bombardati da pubblicità ingannevoli che li stimolano verso cibi spazzatura, rapidi da mangiare fuori casa e gustosi per le loro papille gustative, tanto da creare una vera e propria dipendenza. Inoltre, l’altro dato preoccupante è la scarsa attività fisica svolta durante la settimana, sia per pigrizia sia per mancato esempio in famiglia. È veramente importante evitare che la nuova generazione diventi obesa e che porti con sé patologie conseguenti l’obesità, quali le cardiopatie, gastropatie, enteropatie ed epatopatie.

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