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Pista ciclabile candidata al Word Architecture Festival

Con il suo colore rosa fluo è impossibile che passi inosservata, tanto da essere candidata a diventare la pista ciclabile più bella del mondo. Stiamo parlando della Nelson Street Cycleway, la pista ciclabile costruita a Aukland, in Nuova Zelanda.

Disegnata dallo studio neozelandese Monk Mackenzie Architects, è stata inaugurata a dicembre. Si snoda su 600 metri di autostrada in disuso, dando così nuova vita a uno scorcio cittadino abbandonato. E lo fa in grande stile.

Gli appassionati delle due ruote la considerano una benedizione, ammaliati dalla sua funzionalità ma anche dalle meravigliose sensazioni che è capace di regalare. La Nelson Street Cycleway ha fatto breccia nel cuore di tutti, a tal punto da essere considerata un vero e proprio capolavoro dell’arte moderna e per questo recentemente selezionata per partecipare al Word Architecture Festival, nella categoria “Trasporti”.

Al calar della sera la pista si illumina grazie alla presenza di oltre 300 luci a led, e per questo è soprannominata “LightPathAKL”.

La tonalità scelta esce volutamente dagli schemi, “L’asfalto è stato dipinto di un rosa vivace e provocatorio, colore che molti temono di usare – spiega l’architetto Dean Mackenzie – però spicca. È in netto contrasto con il colore cupo delle strade che la circondano.”

Se vai al lavoro in bici, il Comune ti paga

Rimborsi per i lavoratori in bici

Potrebbe presto diventare un’interessante realtà. In alcune città italiane sono in fase di studio alcuni progetti che prevedono un rimborso per i dipendenti che si recano al lavoro in bici.

Nel nostro Paese, in cui spesso e volentieri sentiamo parlare di elevate concentrazioni di polveri sottili nei centri urbani, questa idea potrebbe essere un forte incentivo per diminuire la circolazione delle auto. All’estero sono già attivi progetti di questo tipo.

Diverse giunte comunali stanno dunque pensando di utilizzare i soldi dell’ecobando del Governo (35 milioni di euro stanziati per le amministrazioni comunali che favoriranno progetti di mobilità sostenibile) per pagare i dipendenti che diranno no all’auto e sì alla bici.

Al lavoro in bici: i progetti

Milano, Torino, Rimini, Bari, sono diverse le città italiane all’opera per trovare la soluzione più adatta. Il progetto congiunto Milano-Torino prevede un rimborso di 25 centesimi a chilometro. Idea che piace anche al sindaco di Rimini Andrea Gnassi. La sua amministrazione ha investito parecchio sulla mobilità sostenibile, costruendo numerose piste ciclabili, ma muoversi in bici potrebbe presto essere ancora più vantaggioso.

A Bari, invece, arriveranno dei buoni in denaro, dei voucher, insieme a un’app che calcolerà il miglior percorso fattibile in bicicletta e a sfide periodiche organizzate fra i quartieri, le scuole, le aziende: coloro che useranno di più la bicicletta vinceranno dei premi.

Ma se le grandi città italiane sono alle prese con lo studio dei progetti, a Massarosa, piccola città in provincia di Lucca, in Toscana, il sistema del rimborso è già attivo. Il progetto, ancora in fase sperimentale, coinvolge attualmente 50 persone.

Al lavoro in bici: guadagno dipendenti

Ma quali sono i benefici per i cittadini? Oltre all’impatto ambientale, il sistema del rimborso potrebbe portare a un guadagno di 5-600 euro in più all’anno per i lavoratori.

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