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Attrice sudcoreana si dedica al pugilato e viene criticata

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In tanti pensano che la bellezza sia un’arma in più per avere successo nella vita, ma non sempre è così, essere belli comporta spesso anche dei problemi. In particolare alle donne. Alcune persone hanno la cattiva abitudine di non riuscire ad andare oltre le apparenze, cadendo in certi antiquati pregiudizi per cui se una donna è giovane e affascinate deve per forza avere un quoziente intellettivo sotto la media, oppure essere priva di reali capacità lavorative (o sportive). È lì solo perché è bella”, quante volte ci capita di sentire questa frase?

La bellezza può essere un’arma in più, ma a doppio taglio! Lo sa bene Lee Si-Young, attrice sud-coreana che recentemente ha deciso di lasciare la recitazione per dedicarsi totalmente alla sua grande passione: il pugilato. Il suo sogno è quello di arrivare alle Olimpiadi.

In tanti hanno assistito al suo primo incontro, curiosi di vedere se quella donna, solitamente impegnata a recitare in ruoli romantici, fosse anche in grado di sferrare calci e pugni. La curiosità si è però trasformata in stupore quando Si-Young ha vinto.

Dal mondo della boxe sono subito piombate critiche malevole, in tanti hanno accusato i giudici di essersi fatti influenzare dalla bellezza dell’attrice. La Federazione pugilistica sudcoreana ha risposto con fermezza a tali insinuazioni “La scelta di chi rappresenterà il paese alle prossime Olimpiadi non può essere manipolata.” Si-Young ha vinto semplicemente perché ha combattuto meglio della sua avversaria.

Dall’Incheon City Boxing club, dove si allena la ragazza, si schierano tutti in sua difesa “Si allena in modo serio e appassionato, ma sembra che, a causa della sua bellezza, le persone non riescano a vedere le sue capacità.”

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