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Dietro la poca attrazione nei confronti degli uomini ci possono essere diverse ragioni. In tanti pensano subito all’omosessualità, ma non sempre è così. Ogni caso è a sé, e deve essere valutato singolarmente, analizzando la storia personale dell’individuo.

La poca attrazione nei confronti degli uomini può essere collegata a un periodo molto impegnativo sul fronte scolastico o lavorativo, tale da non lasciare il minimo spazio a una possibile relazione. Motivo per cui sembra che gli uomini non suscitino alcun interesse. Si pensa di non aver tempo per l’amore. Si tratta sicuramente di una fase momentanea. Basterà staccare un po’ la spina o conoscere un ragazzo interessante per ritrovare tutta l’attrazione persa.

Una delusione d’amore può portarci a stare alla larga dall’altro sesso. Dopo che il cuore va in frantumi, non è semplice ripararlo e donarlo a un’altra persona. Quando qualcuno tradisce la nostra fiducia, è difficile affidarsi nuovamente a qualcuno. Si attiva un involontario meccanismo di autodifesa che ci porta a non voler avere a che fare con gli uomini almeno per un po’ di tempo.

L’intero genere maschile diventa così responsabile della nostra sofferenza. “Io con gli uomini ho chiuso”: è la classica frase pronunciata dopo la fine burrascosa di una storia. Ma nessuna lo pensa davvero, si ha solo bisogno di prendersi cura di se stessi, in modo da comprendere ciò di cui si ha bisogno.

La mancanza di attrazione può inoltre essere strettamente connessa agli uomini con cui si ha solitamente a che fare. Se si frequentano sempre gli stessi posti, se si vedono sempre le stesse facce, è più che normale non provare attrazione per i maschietti presenti. Ma non generalizzate. Non è che non vi piacciono gli uomini in generale, sono proprio QUELLI a non non suscitarvi alcuna attrazione. Recatevi in altri locali, ampliate il cerchio delle amicizie, e vedrete che l’attrazione salterà fuori.

Se a una scarsa o nulla attrazione verso gli uomini si sostituisce un forte interesse verso le donne, è possibile che la ragione sia da ricercare nell’omosessualità.

Omosessualità negli animali

Diversi studi hanno dimostrato che l’omosessualità esiste anche tra gli animali. Nella lista sono presenti varie specie. In cima troviamo i bisonti che vivono nelle praterie del Nord America: sono gli animali che più frequentemente praticano rapporti con esemplari dello stesso sesso. A seguire troviamo i trichechi, i bonobo, gli scimpanzè, le giraffe, uccelli e insetti vari, i leoni, i cetacei, le iene..

Le effusioni tra i maschi di giraffa sono state riscontrate tra gli esemplari giovani, prima di accoppiarsi con le femmine. Gli scienziati hanno quindi ipotizzato che tale comportamento abbia lo scopo di familiarizzare con le tecniche di accoppiamento. I trichechi, invece, sono bisex: durante la stagione dell’amore si accoppiano con le femmine, il resto dell’anno hanno rapporti con esemplari dello stesso sesso.

Tali comportamenti omosessuali nel mondo animale, spiegano gli esperti, necessitano di alcune precisazioni. Ci possono essere infatti diverse motivazioni alla base. “È necessario distinguere tra atti omosessuali spiegabili anche con lo stress degli animali o con la forzata convivenza con esemplari del medesimo sesso, come negli allevamenti o negli zoo – spiga Enrico Alleva, etologo dell’Istituto superiore di sanità – da quelli che invece sono comportamenti sessuali promiscui in specie in cui l’offerta sessuale è un modo di comunicare o di stringere alleanze.”

Lo stress e la convivenza forzata possono portare gli animali ad avere rapporti omosessuali “Quando arriva la stagione degli amori – aggiunge Alleva – le specie sono sottoposte a una tempesta ormonale. E se non trovano un esemplare del sesso opposto vige la regola del chi c’è c’è.”

Il fattore della relazione sociale è invece particolarmente diffuso tra le scimmie “In questi esemplari i rapporti sessuali, anche tra lo stesso sesso, servono per stabilire le gerarchie, per rinsaldare la coesione del gruppo e per comunicare affetto e appartenenza.”

2 COMMENTI

  1. Quanta impreparazione.

    Non dovreste affrontare argomenti di cui non conoscete niente. Non potete parlare di asessualità nel titolo e poi trattare un simile tema con tanta banalit e pressappochismo.

    Fareste meglio a eliminare questo articolo, prima di rinforzare stereotipi e male informare i lettori.

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