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Balistica digitale per scoprire autori di foto e video

Un proiettile, una traccia di Dna, l’impronta di un polpastrello lasciata su una superficie, sono tutte prove che permettono di risalire all’autore di un reato. A questi elementi, grazie a un team italiano di ricercatori e poliziotti, si potrà aggiungere anche la balistica digitale, che permetterà di individuare gli artefici di foto e video incriminati.

Anche le foto e i video, infatti, hanno un’impronta, e ora potrà essere associata, “oltre ogni ragionevole dubbio”, all’apparecchio che le ha scattate o riprese.

Gli scienziati della National Security Agency statunitense ci stavano lavorando da oltre 5 anni, a partire dall’intuizione e dalla ricerca di un professore del Politecnico di New York, l’egiziano Nasir Memon, e della professoressa americana J. Fridrick.

Ma è stato grazie al lavoro congiunto del Dipartimento di Informatica dell’Università di Salerno, dell’Università di Roma e della Seconda Divisione della Polizia postale che, praticamente a costo zero, si è giunti alla realizzazione di questa nuova tecnica.

Si tratta di una novità di notevole importanza nella guerra contro la pedopornografia e nelle attività anti-terriorismo.

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