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E’ stato arrestato dai carabinieri l’ex parlamentare del Pdl Nicola Cosentino, deputato per ben 4 legislature consecutive. La famiglia Cosentino è proprietaria di vari distributori di carburante ed avrebbe agito in modo illegale per ledere la concorrenza.

Il Gip di Napoli ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti, che a sua volta fa parte di un insieme di 13 misure cautelari messe in atto nei confronti di altrettante persone, tra cui Pasquale e Antonio Zagaria (già arrestati ed attualmente detenuti) coinvolti nell’inchiesta sul clan dei Casalesi. E proprio l’amicizia con questi ultimi avrebbe aggravato le loro accuse di concorrenza illecita, episodi di estorsione e concussione per favorire l’attività degli impianti di distribuzione di carburante che erano gestiti direttamente dalla famiglia Cosentino.

Secondo quanto emerso dalle inchieste, le società avrebbero fatto il possibile per assicurarsi in modo illegale il rapido rilascio di permessi e licenze per la costruzione degli impianti, anche in presenza di fattori che ne impedivano la messa in pratica. Avrebbero così ottenuto atti amministrativi illegittimi da parte del Comune di Casal di Principe e dalla Regione Campania, costringendo amministratori e funzionari pubblici locali a rilasciare loro i permessi. Il pizzo era praticato quindi danneggiando i concorrenti.

Nell’inchiesta è indagato anche l’ex prefetto di Caserta ed ex deputato del Pdl Maria Elena Stasi, accusata di concussione ed estorsione. Stasi avrebbe cercato di togliere incarichi pubblici ad un dipendente considerato “scomodo”. Per Cosentino, che era già un esponente molto importante del Pdl in Campania, si tratta del secondo arresto nel corso di un anno. Già il 15 marzo del 2013 l’ex-sottosegratario fu indagato nell’inchiesta «Il Principe e la Scheda Ballerina». Dopo aver trascorso alcuni mesi nel carcere di Secondigliano a Napoli, a Cosentino furono concessi gli arresti domiciliari nella sua abitazione a Caserta. Dopodichè l’8 novembre gli fu concessa la libertà su decisione del tribunale.

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