Antonino Cannavacciuolo carriera

Nasce a Vico Equense nel 1975. Nel 1999 assume, insieme alla moglie Cinzia Primatesta, la gestione del Ristorante Hotel Villa Crespi, sul lago d’Orta. Vanta esperienze lavorative presso i grandi tri-stellati francesi quali l’Auberge dell’Ile di Illerausen e il Buerehiesel di Strasburgo. Nel 2003 riceve la prima Stella Michelin. La seconda arriva nel 2006.

“Ho sempre saputo che sarei stato uno chef. Come lo era mio padre prima di me, lui che ha preparato delle brigate intere di cuochi a Sorrento e nei dintorni. Ma, a dire il vero, questa convinzione, la devo a mia nonna, al suo ‘ragù’ con cui condiva le paste dei pranzi di famiglia della domenica, al profumo irresistibile che invadeva la casa sin dalle prime luci del giorno. Mi hanno aperto gli occhi sulla necessità di trovare le migliori materie prime, di avere il senso del sacrificio, di essere determinati e totalmente consacrati a questo mestiere. È su queste basi che ho costruito la mia cucina. I miei viaggi e le mie esperienze hanno fatto il resto.”

Antonino-Cannavacciuolo_VillaCrespi-

Pasta secca ristorante Cannavacciolo

È stato il primo chef a rivendicare l’importanza della pasta secca nei menù dell’alta ristorazione, sfidando il primato da sempre occupato da quella fresca. L’amore per la pasta è fortemente legato alla sua infanzia, quando con la nonna andava a comprarla sfusa “Una volta gli scarti dei pastai erano venduti sfusi alla gente che non poteva permettersi di comprare prodotti confezionati ed era ideale per preparare zuppe o pasta e fagioli. Oggi quello stesso piatto è diventato di moda ed è proposto in numerosi ristoranti. Senza il primo piatto un menu è sfasato, e questo lo dico per come intendo il mio essere italiano.”

Cucine da incubo

Non solo cuoco ma anche conduttore. Ad Antonio è stata affidata la conduzione di Cucine da incubo, un programma andato in onda su Fox Life. 10 puntate in cui lo chef ha provato a trasformare ristoranti sull’orlo del fallimento in grandi realtà gastronomiche “Al di là dello spettacolo televisivo, la cosa più bella è stata aiutare delle persone, lavorare con loro anche quando le telecamere erano spente e cercare di dare dei consigli utili – ha raccontato a Lettera43 – perché quando un ristorante non va bene i motivi sono tanti.”

Cucina del sud e del nord

La cucina di Cannavacciuolo è il perfetto mix tra il Sud dove è nato (la Campania) e il Nord che l’ha adottato (il Piemonte), tra tradizione e innovazione “La cucina è un espressione della vita e come tale non si ferma mai, è sempre uno studiare, un crescere – spiega a KiteinNepal – Lo stesso piatto può cambiare con il tempo, così come cambio io ogni giorno. Un mio piatto può essere una rivisitazione della tradizione oppure anche qualcosa di totalmente nuovo che sento in quel momento e per quel specifico ingrediente; un continuo divenire di forme, gusti e colori.”

Antonio Cannavacciuolo_

1 commento

  1. I wanted to put you that little bit of note to be able to thank you very much again considering the amazing advice you have shown on this site. It was certainly strangely open-handed of people like you to make freely precisely what a number of us might have offered for an ebook in making some cash for themselves, especially since you could have tried it if you ever wanted. These basics as well worked to provide a great way to be aware that someone else have a similar interest just as my very own to realize significantly more when considering this issue. Certainly there are some more fun situations in the future for individuals who check out your site.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.