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E’ stato protagonista prima come tronista a ‘Uomini e Donne’, Antonello Zara, poi con Valentina Gioia anche di un altro programma di Maria De Filippi, ‘Volere o Volare’ nell’estate del 2004 con lei che doveva a tutti i costi riuscire a prendere la patente e intanto viveva la sua storia d’amore con il ragazzo sardo.

Ma soprattutto, nell’estate di quattro anni fa è stato protagonista di un tragico incidente che gli ha tolto la vita quando venne investito e ucciso da un 21enne, Matteo Sgariboldi.

Da allora i suoi genitori hanno cominciato una battaglia legale, che è anche diventata una lotta di civiltà, per vedere riconosciuti i loro diritti ma anche per allargarli a tutte le vittime inconsapevoli di incidenti stradali.

A quel ragazzo fu solo comminata una lieve multa e gli venne ritirata la patente per 18 mesi, tanto che i genitori di Antonello da allora si sono rivolti a tutte le istituzioni, anche alla Corte Europea, per avere giustizia, soprattutto perché le circostanze di quella tragedia non sono mai state veramente chiarite.

Ora dovrebbe arrivare un risarcimento complessivo da parte delle assicurazioni pari a 1 milione di euro, ma non sono certo i soldi che possono consolare e far tornare indietro Antonello.

E il padre ancora una volta denuncia una situazione insopportabile: “Alla fine non c’è stata giustizia per Antonello, si è trasformato tutto in una questione di numeri, patteggiamenti e risarcimenti. La prima delusione è arrivata dal tribunale di Tempio Pausania che ha concesso il patteggiamento, e ancora la famiglia del ragazzo che ha investito Antonello non ci ha mai voluto incontrare e persino gli avvocati non ci hanno convinto. Io cercherò di andare avanti per ottenere il reato di omicidio stradale”

12 COMMENTI

  1. Se ammazzi qualcuno te la cavi con poco (o quasi niente), mentre se hai un debito con banche o altro, sei perseguitato dalla legge.
    Questa è l'ITALIA!!!!!

  2. Non ho parole per questa giustizia.Mi dispiace davvero per i loro cari che soffrono. PRIMA O POI VERRA' FATTA GIUSTIZIA. LA RUOTA GIRA PER TUTTI. POSSO SOLO DIRE CORAGGIO ALLE PERSONE CHE LO ADORAVANO. CIAOOO ANTONELLO RIMANI NEI NOSTRI PENSIERI

  3. E' facile sempre dire la giustizia…italiana…la solita giustizia….però i genitori di lui sono dei grandi pezzi di merda!Incontrare la famiglia e cercare di chi darle un pò di sollievo non era poi così difficile!E sto patteggiamento, all'epoca io ricordo che giornalisti, mass media si riempivano la bocca che era una conquista…! Sì una conquista per chi ammazza!!!

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