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Ansia.Se sei un tipo ansioso, dovresti leggere questo articolo. L’ansia è uno stato d’animo che caratterizza moltissime persone. Sentirsi agitati e non avere il controllo della situazione ci destabilizza e , se prolungato,  questo stato d’animo può diventare una vera e propria patologia.

Come combattere l’ansia

Come faccio quindi ad eliminare l’ansia dalla mia giornata?

La domanda non è affatto banale dato che molte donne soffrono di questo fastidio.

Gli attacchi d’ansia sono sempre più frequenti e sono il più delle volte causati dallo stress giornaliero.
La presenza degli stessi però non rende facile la vita e dunque come fare per liberarsi dall’ansia?
Camomille e ansiolitici non vanno bene?
Possiamo consigliare una serie di sedute ,2-3 volte a settimana, (e poi via diminuendo) di Riflessologia plantare abbinata comunque a medicamenti omeopatici.
Potrebbe anche essere utile andare da uno specialista in agopuntura o cranio sacrale.
N.B Consulta sempre prima il medico di base!

C’è un collegamento tra ansia e stanchezza?

Se ti senti anche stanca (sfinita) e stressata , è necessaria una visita medica. Bisognerebbe tenere sempre sotto controllo la pressione perchè l`ansia può essere anche una causa del troppo stress e essere sintomo di un inizio di esaurimento.

Cercare in oltre di avere un atteggiamento più positivo praticare sport magari un corso di Yoga o Pilates potrebbero aiutarti a rilassarti e imparare a liberare la mente

Combattere l’ansia con lo Yoga e rimedi naturali

Molti praticano lo Yoga e la Meditazione di origine orientale, ambedue pratiche che portano a calmare l’arousal, così definiscono gli anglosassoni l’attivazione corticale; quello stato generico di eccitazione emotiva, che se non in equilibrio, provoca guai a catena. Ogni eccesso di arousal, affermano, rende difficile e ansiosa la vita delle persone.

Tutte pratiche che servono a creare una situazione diametralmente opposta allo stato d’ansia o di eccessivo “arousal”; la quale situazione, ripetuta per giorni e giorni, nelle stesse condizioni di posizione vuoi fisica che mentale, innesca un processo che ci regala serenità e pace.

Ansia rimedio naturale

Per favorirvi un sonno tranquillo, vi insegnerò come creare un sacchetto con i fiori secchi
-fiori di arancio
-fiori di camomilla
-fiori di lavanda
-fiori di tiglio
-fiori di melissa
-fiori di menta
-fiori di luppolo
Realizzate un cuscinetto con un telo di cotone o di lino, utilizzando una stoffa quadrata di circa 25 per 25 centimetri, piegandola a metà e cucendo i lati riempitelo con le erbe e fiori essiccati triturati in modo grossolano.

Tenetelo accanto la notte, per favorirvi un sonno naturale.

Ottimo scaccia-ansia.

Ansia Da stress

Quante volte vi siete trovate in una situazione simile?

C’è chi allo stress risponde con mal di testa, chi con disturbi del sonno, chi con la tachicardia ma anche con l’ansia.

Che cosa è?

A differenza degli attacchi di panico in cui l’individuo per un tempo breve perde il controllo con la realtà, l’ansia è uno stato di paura, di tensione che dura nel tempo se il soggetto non cerca di affrontarlo. Si può presentare come senso di nausea, tremori, brividi, senso di soffocamento, palpitazioni.

Sono sintomi comuni agli attacchi di panico ma quelli dell’ansia sono più lievi, duraturi e subdoli.

Come possiamo superare l’ansia da stress?

Ecco qualche semplice trucco:

  • Passeggiare: camminare all’aria aperta soprattutto in spazi verdi lontano dal traffico e dalla confusione fa molto bene. Il consiglio è di passeggiare così, senza pensieri, guardando il cielo, gli alberi, gli uccelli, facendo ampi respiri, 30 minuti al giorno. Non tutti riescono a concedersi questo lasso di tempo quindi possiamo ritenere sufficienti anche 10 minuti al giorno ma, mi raccomando, tutti i giorni.
  • Pianta: il verde è un vero toccasana per lo spirito. Portatene un po’ anche a casa, comprate una pianta da accudire e concedetevi ogni giorno dei momenti per innaffiarla, per controllarle le foglie, il terreno, il vaso… meglio ancora se sono piante aromatiche che possiamo anche utilizzare in cucina dandoci grandi soddisfazione. Provate la sensazione di dire: “È fatto con il mio basilico/origano/menta, ecc…”.
  • Yoga/pilates: sono due discipline che attraverso alcuni esercizi e un attento controllo del respiro permettono di alleviare le tensioni e liberare la mente. Provare per credere: bastano 45 minuti di pilates due volte alla settimana per sentirsi meglio!
  • Amici: una bella serata o un caffè con gli amici può farvi ritrovare il buonumore, può farvi sentire meno soli e può farvi capire come affrontare i vostri problemi. Parlare con qualcuno che ci vuole bene può aiutarci a trovare una soluzione o perlomeno ci può distrarre per un’ora o due.
  • Stop tecnologia: spegnete il telefono, togliete la connessione internet.
  • Dedicatevi a voi stessi, ascoltate musica, leggete un libro ma tenete lontano mani e occhi da computer, tablet e smartphone. Il mondo può attendere!
Ansia da decisione 

“Voglio quello, no quello”, “Lo adoro! No, non mi convince più”, “Lo compro? No, ci penso un po’ su”, “Oggi cinema? O teatro? O discoteca? O bar?”: siete degli eterni indecisi e non riuscite a porvi rimedio?

Le nostre giornate sono pieni di dilemmi, ma in certe persone l’incapacità di prendere una decisione raggiunge livelli altissimi, tali da creare un forte senso d’ansia e influire negativamente sulla vita di tutti i giorni.

Ma cosa si cela dietro questa indecisione? Quali sono i motivi?

Un gruppo condotto da un team di neuroscienziati del MIT (Massachusetts Institute of Technology, USA) ha dimostrato che l’origine di tale comportamento potrebbe essere ricondotta al funzionamento di una determinata area del cervello.

Gli scienziati hanno sottoposto a microelettrostimolazione la corteccia cingolata anteriore pregenicolata nei macachi: l’area che, nell’uomo, è implicata nei disturbi d’ansia e depressivi.

Le scimmie sono state messe davanti a una scelta: rischiare di avvertire un fastidioso soffio d’aria sulla faccia seguito da una gustosa ricompensa o nessun getto d’aria ma una piccola ricompensa.
Nella corteccia cingolata anteriore pregenicolata dei macachi è stata identificata un’area in cui neuroni che rispondono alle ripercussioni negative delle scelte sono più numerosi.

Quando i ricercatori hanno interferito elettricamente con quest’area, i macachi hanno mostrato maggiore titubanza nel rischiare di subire il fastidioso getto per una maggiore ricompensa, e più propensi ad accontentarsi del premio più piccolo pur di non correre rischi. Somministrando loro dell’ansiolitico, invece, le scimmie aumentavano i comportamenti rischiosi.

Secondo questi risultati, pubblicati su Nature Neuroscience, è quindi possibile che i neuroni umani si comportino allo stesso modo quando si tratta di prendere decisioni con  risvolti negativi.

Capire come funziona quest’area del cervello, dunque, potrebbe essere di grande aiuto per riuscire a curare questo disturbo.

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