Una decisione sicuramente non presa alla leggera. La situazione che la Jolie si è trovata ad affrontare deriva dall’aver fatto studiare il suo genoma e dall’aver appreso di avere una mutazione in un gene (il gene BRCA1) che la portava ad avere l’87% di possibilità di sviluppare un cancro al seno e il 50% di sviluppare un cancro alle ovaie. Un gene questo sicuramente ereditario visto che la madre, la nonna e la zia dell’attrice sono morte di cancro.

Andiamo a vedere quello che ha dichiarato sul New York Times.

“La rimozione delle ovaie e delle tube è un’operazione meno complessa della mastectomia, ma i suoi effetti sono più gravi. Fa entrare la donna in menopausa forzata. Per questo stavo pensando a me stessa, dal punto di vista fisico ed emotivo, parlando con i dottori, ma pensavo che una scelta fosse ancora lontana”.

Due settimane dopo, durante i test a cui ogni anni si sottopone, è stata riscontrata un’infiammazione che poteva essere ricondotta agli stadi iniziali del cancro. Dopo aver fatto degli accertamenti la presenza del cancro è stata esclusa ricondotta ad una forma talmente precoce che né ecografia né pet potessero captare.

 “Se si trattava di cancro, era ancora in una fase iniziale. Sono stata sollevata quando ho saputo che la rimozione di tube e ovaie era ancora possibile. Ho scelto di farla”.

“Non ho fatto questa scelta solo per la mutazione genetica del gene BRCA1, e voglio che altre donne lo sappiano. Ho parlato con molti dottori, chirurghi e naturopati. Ci sono altre opzioni. Alcune donne prendono la pillola o si affidano a medicine alternative con frequenti controlli. C’è più di un modo di affrontare le questioni di salute. La cosa più importante è studiare le opzioni e scegliere la più giusta per ognuna di voi. Nel mio caso, medici occidentali e orientali erano d’accordo che la rimozione chirurgica fosse la scelta migliore perché, oltre alla mutazione, tre donne nella mia famiglia sono morte di cancro. I miei dottori dicevano che avrei dovuto sottopormi all’intervento dieci anni prima dell’apparizione del cancro nei miei familiari. A mia madre è stato diagnosticato il cancro alle ovaie a 49 anni, io ne ho 39″

Conclude infine dicendo.

“Non è facile prendere queste decisioni, ma è possibile prendere il controllo. Potete chiedere consiglio, studiare le opzioni e fare la scelta più giusta per voi. La conoscenza è potere”

Molte donne hanno ascoltato quello che l’attrice aveva da dire e hanno compreso che, forse, avrebbero dovuto mettere più impegno nella cura di loro stesse e nella prevenzione di malattie che, al giorno d’oggi, possono essere prese in contropiede.

Nei mesi dopo la mastectomia, infatti, il numero di test genetici e analisi a caccia delle mutazioni sono più che raddoppiati.

La conoscenza è potere, non dimenticatelo.

 

Caterina Perilli

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