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La puntata di X Factor 6 andata in onda giovedì 8 novembre ha raggiunto la quota di 1,3 milioni di votazioni attraverso i vari canali previsti, tra cui i social network e il decoder Sky On Demand. Andrea Scrosati, executive vice president per il cinema, l’intrattenimento e i canali partner di Sky e di Cielo, ha spiegato i motivi di questo successo “Quando sei il primo a fare qualcosa devi assumerti le responsabilità per eventuali insuccessi. E va detto che sinceramente che per noi a Sky è più facile, visto che siamo una pay e non risentiamo dello stress legato agli ascolti immediati” ha dichiarato a Mondo.

“Se parliamo di format – continua – serve pure una grande umiltà, per interloquire costruttivamente con chi ha sviluppato per anni e in molti mercati quel prodotto. Non va commesso l’errore di volerlo italianizzare a tutti i costi, né di cercare di imporre regole o personale alla produzione. E poi c’è il principio fondamentale che vige da noi di Sky: chi fa il lavoro deve essere il più bravo nel suo campo. Punto. Il resto ci interessa poco o nulla. Perché chi paga per la nostra tv deve aspettarsi sempre il meglio. Anche nella dimensione di socialità, che rappresenta la grande novità di questo settore.”

In questo gioca un ruolo importante il rapporto con i social network “Faccio l’esempio di X Factor, dove l’interazione con i social network è strutturalmente integrata con il lessico del programma. Direi in modo quasi maniacale. Ebbene, nelle prime due puntate abbiamo avuto oltre 1,3 milioni di voti creando una sorta di ‘effetto Sanremo’. Più o meno la stessa cifra è arrivata giovedì, grazie anche ai due “Tilt (ulteriori votazioni dopo la situazione di parità creata dai giudici).”

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