CONDIVIDI

Lei non vuole assolutamente essere definitita come “una miracolata o cose così”, “sono solo una persona che ama la vita e che ha lottato e continua a farlo”. Anastacia Lyn Newkirk, detta semplicemente Anastacia, che ha venduto in tutto il mondo oltre 30 milioni di dischi, ha sconfitto il morbo di Crohn, una grave tachicardia ventricolare, non uno ma ben 2 cancri al seno ( si è sottoposta ad una doppia mastectomia), ed ora è tornata in scena con l’album “Resurrection”.

Il titolo del suo album ovviamente non è stato frutto di una scelta casuale, ha a che fare con la sua vittoria contro il cancro, la sua resurrezione appunto. Ma non vuole fare del vittimismo, nè tantomeno farsi vedere come un caso da compatire o ammirare: “Io ho vinto la mia battaglia, ma tutti noi le abbiamo, che siano più o meno drammatiche, e questo disco è un incitamento a tutti perché lottino sempre”, dice a qualche centinaio di fan che riempiono una Feltrinelli milanese di amore, urletti, lacrime di gioia. Lei ricambia baci e abbracci, anche in senso fisico, perché più volte va a stringere tra le proprie braccia chi le fa una domanda, a un ragazzo promette addirittura di considerarlo come fidanzato, e quando parte in coro “Sei bellissima”, lei ricambia e canta a squarciagola con i fan, pur ignorando chi sia Loredana Bertè.

Al momento non sono previsti concerti italiani di Anastacia, che ricorda il nostro paese durante la famosa esibizione con Luciano Pavarotti nel 2001, nel Pavarotti and friends: “la più bella esperienza artistica che ho vissuto in Italia. Era il 29 maggio 2001, duettai con lui al Pavarotti and friends in I ask of you. Ero così emozionata che per la prima e unica volta chiesi a qualcun altro se avrei cantato bene. Ma sul palco crollai quasi fisicamente, mi dimenticai anche della diretta in mondovisione”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.