Gelosia in amicizia

La gelosia non esiste solo in amore ma può essere presente anche nell’amicizia, ottenendo il medesimo effetto: quando è eccessiva rovina il rapporto. Così come accade nelle relazioni, quando una delle due parti è eccessivamente gelosa, aumenta il rischio di scontri e litigate. La troppa gelosia in amicizia è distruttiva tanto quanto quella in amore.

L’amica gelosa si comporta esattamente come un fidanzato geloso: vuole un rapporto esclusivo, si lamenta se non le dai le attenzioni che vorrebbe, non gradisce l’arrivo di nuove persone nella tua vita, non accetta che tu le tenga nascosto qualcosa, vuole condividere tutto con te, si infastidisce se ridi e scherzi con qualche altra amica, deve essere l’unica persona di riferimento per te.

Si tratta di un rapporto morboso e soffocante. Non è un’amicizia sana.

Tale atteggiamento può derivare da tanti motivi diversi. Spesso è legata a una differenza caratteriale tre le due persone: una più estroversa e sicura di sé, l’altra più timida e impacciata, per cui si tende a invidiare il modo di affrontare le situazioni, la facilità con cui si stringono nuovi rapporti e l’essere apprezzati dagli altri.

La gelosia può scatenarsi se una delle due va meglio a scuola o ha uno stipendio più alto, se ha più soldi e una vita più bella, se ha più successo con i ragazzi, oppure per motivi futili che hanno a che fare con aspetto fisico, capelli, abbigliamento.

Il più delle volte, però, a scatenare la gelosia è l’arrivo di una terza persona che minaccia l’equilibrio del rapporto di amicizia, una nuova amica o un fidanzato. Non essere più il punto di riferimento, non avere più l’esclusiva delle tue attenzioni, non essere più il fulcro delle tue giornate, la compagna delle tue serate libere, può far scatenare una reazione ostile sia nei tuoi confronti che in quelli della persona che ha osato intromettersi nel vostro legame: è come se l’amica si sentisse tradita.

Va da sé che un simile rapporto non è sano. A lungo andare risulta essere piuttosto stressante, in quanto porta con sé litigate, riappacificazioni, altri scontri e così via. L’unico modo per porre fine a questa situazione è parlarne con la diretta interessata, mettere le cose in chiaro facendole capire che non gradisci un’amicizia di questo tipo. Se le cose non dovessero cambiare, prendi le distanze.

Aspetti psicologici 

Il fenomeno dell’amicizia possessiva è molto frequente nei rapporti sociali. Le persone che tendono ad attaccarsi a noi hanno di base una forte insicurezza e la paura di rimanere soli. 

Per conoscere al meglio le motivazioni che spingono loro ad avere tale atteggiamento, bisogna scavare nel passato ed indagare sulla situazione familiare. Ad esempio, l’abbandono da parte di uno o entrambi i genitori, una serie di delusioni ricevute in passato, tradimenti, complessi di inferiorità nei confronti dei propri fratelli/sorelle o al contrario, la convinzione di avere tutto sotto controllo.

Il problema principale risiede nel fatto che questi soggetti sono in grado di riversare le loro ansie e preoccupazioni su di noi. E se di base siamo anche noi un po’ insicuri, veniamo assorbiti completamente da questa strategia.

Alcuni penseranno che la soluzione più efficace sia liberarsene, ed eliminare tutte le amicizie possessive. Ma non è affatto semplice, per due motivi: il primo è che non siamo degli interruttori e non possiamo sempre comandare i nostri sentimenti, il secondo è che queste persone sono molto abili nel conquistarci. Pertanto, inizialmente appaiono come dei soggetti normalissimi.

Gelosia ossessiva amicizia

In un primo momento, la persona in questione, vi sembrerà abbastanza cordiale, anzi darà il meglio di sé per sembrare l’amico perfetto. 

È proprio quando voi iniziate ad affezionarvi che inizia a subentrare una certa gelosia. Sanno ormai di avervi in pugno e sono consapevoli del fatto che l’amicizia possessiva verrà interpretata da voi come un gesto d’affetto. Se peccate di ingenuità penserete cose del tipo “si comporta così perché ci tiene a me”, oppure “nessuno mi ha mai dato tutte queste dimostrazioni d’affetto”. 

A lungo andare, verrete travolti in un circolo vizioso: l’altra persona inizierà a pretendere sempre di più, mentre voi vi sentirete schiacciati, oppressi ed anche un po’ succubi. 

Amicizia e possessività

A questo punto ci si chiede: come poter uscire da una situazione simile o meglio, come rendersi conto che amicizia e possessività stiano andando sotto braccio?

Il primo passo sta nel fermarsi un attimo e meditare a riguardo. Attraverso un po’ di introspezione (o magari prendendo in considerazione altri punti di vista) sarete in grado di fare un quadro generale più distaccato.

Provare ad estraniarsi è uno dei passi fondamentali per poter ragionare con maggior lucidità e magari riuscire a trovare qualche soluzione. Successivamente, bisogna porsi alcuni quesiti, del tipo: “Perché non vuole che io parli con altra gente?” oppure “Perché deve decidere al mio posto chi frequentare?”.

Ricordatevi che la vita è una sola e la felicità risiede anche nel sentirsi liberi, da vincoli, catene e persone nocive. Vale davvero la pena trascorrere del tempo accontentando qualcun altro?

Quanto ci tenete a voi stessi? Sapete che nel mondo esistono anche le amicizie sane, basate sul rispetto reciproco e sulla poca invadenza?

Frasi sull’amicizia possessiva

L’amico possessivo si può riconoscere da una serie di espressioni o frasi che spesso dice nella vita di tutti i giorni.

Per accorgersene, basta ascoltare con attenzione le sue parole. Ad esempio, se esordisce con dei comandi del tipo: “tu con quello non ci parli” oppure “tu stasera resti con me”, vi sta imponendo qualcosa, non lasciandovi alcun tipo di spazio.

Allo stesso tempo, l’amicizia possessiva si basa sul vittimismo: “Quindi preferisci lui/lei a me?”, “Non mi dimostri mai di tenerci”, “Mi hai abbandonato, preferisci altre persone”.

Oppure cercano di mettere in cattiva luce tutte le vostre amicizie, in modo da sentirsi unici per voi ed essere i numeri 1: “Quello non ci tiene a te, non vedi che cosa ha fatto?”, “Lo sai che sparla sempre di te? Io non lo farei mai”, “Ma perché sei suo amico? Io non ti basto?” e tante altre frasi. 

Ogni caso specifico è ricco di sfaccettature ma in linea generale, sappiate che un vero amico non dovrebbe mai permettersi di limitare la vostra libertà o i vostri sogni. Può certamente mettervi in guardia su persone che non ispirano fiducia, darvi consigli ma non deve inveirvi contro nel momento in cui prendete delle decisioni personali. 

Definizione di possessività

Cos’è la possessività? Quali conseguenze ha sul nostro corpo ma soprattutto nella nostra mente?

Sono tanti gli studiosi che hanno trattato tale tematica, come ad esempio Malek Chebel, filosofo ed antropologo algerino, scomparso nel 2016. Secondo lui:

“La possessività è il culmine di una pulsione onnipervasiva che distrugge qualsiasi cosa al suo passaggio. È come un virus folgorante, e prolifera come il germe della follia. All’inizio assume l’aspetto di una sorta di manovra d’accerchiamento di routine, quindi inoffensiva. Poi si trasforma in una specie di reticolato militare, per divenire infine una tecnica di perquisizione costante del territorio dell’altro. D’ora in poi nulla sarà più lasciato al caso, e il sistema di controllo si rivelerà calcolato nei minimi dettagli, come le strategie più sofisticate”.

Amicizia vera

A questo punto, sorge spontaneo chiedersi su cosa sia fondata la vera amicizia, quella libera da ogni tipo di gelosia e possessività.

In linea generale possiamo dire che il vero amico è colui che desidera averti al suo fianco senza però pretendere nulla. Non si aspetta che tu lo sostenga e ti offre supporto in maniera incondizionata. E’ quella persona che sa gioire per le tue vittorie in maniera sincera, ma allo stesso tempo sa essere una spalla su cui contare quando la tua vita sembra andare a rotoli.

Per il vero amico, la tua felicità è importante. Sa darti consigli preziosi ma sa benissimo che nella maggior parte dei casi sarai tu a decidere per te stesso e non proverà alcuna gelosia. Se si arrabbia con te lo fa per aiutarti, non per limitarti.

Secondo lo storico disegnatore Alberto Martini, “Amico è una persona che ti vuole bene incondizionatamente, sia che tu abbia mentito o tradito o sputato sul vostro rapporto, amico è quello che, se stai impazzendo, ti dà uno schiaffo e lo fa tanto forte da farti spaventare e tanto affettuosamente da farti capire”.

Insomma, un vero amico non ti vuole tutto per sé e non cerca alcun tipo di esclusività. Desidera semplicemente la tua felicità, senza vincoli e senza possessività.

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