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500 mila euro di risarcimento danni per aver rubato l’idea del talent show: è questa la denuncia che la Kamel Film, società di produzione televisiva e cinematografica di Roberto Quagliano, ha sporto nei confronti di Mediaset. Quagliano accusa il Biscione di aver rubato il suo progetto affidandolo alla Fascino, società di proprietà di Maria De Filippi e Maurizio Costanzo. Il processo ha già visto una sentenza di primo grado che ha dato ragione a Mediaset senza ascoltare i testimoni, tra poche settimane è prevista quella di secondo grado. Maria De Filippi è stata convocata per ben due volte in tribunale ma non si è mai presentata.

Rifacendoci a quanto scritto da il Fatto Quotidiano, ricostruiamo quanto accaduto.

Secondo alcune carte presentate da Kamel, ci sarebbe stata una lunga trattativa tra Quagliano e Giorgio Gori, all’epoca direttore di Canale 5 “Caro Roberto – si legge in un documento scritto il 6 ottobre 1998 – ho ragionato un po’ sugli appunti che mi hai mandato e credo di poter convenire con te che, forse, la formula ‘classica’ resta la migliore. Per poter confermare qualche concreto ‘commitment’ di lavoro resto ad oggi in attesa di una definizione del mio budget per il 1999. Devi quindi avere un po’ di pazienza.” A dicembre dello stesso anno Gori comunica a Quagliano di non aver le risorse economiche sufficienti “Voglio solo dirti che mi dispiace molto e che non rinuncerò, vincoli permettendo, a ricercare in futuro la possibilità di una collaborazione con te e con il tuo staff.”

I contatti tra i due riprendono nel 2000, Kamel invia un preventivo per la creazione di una scuola di spettacolo “Il costo che abbiamo quantificato per la realizzazione di questa seconda ipotesi (all’esterno dei locali del Mas di Milano), che a noi sembra più rispondente alle richieste che tu ci hai fatto, è stato calcolato per una serie della durata di 5 mesi per puntate giornaliere di 30 minuti l’una, 5 volte alla settimana. Il costo a puntata è di 80 milioni di lire.”

“Nella riunione Gori – continua Quagliano – si disse più propenso all’utilizzo di uno studio televisivo in cui ricostruire i locali della scuola e così tracciò di suo pugno una ipotesi di scenografia sul mio block notes.”

Una volta usciti dall’ufficio del direttore, Quagliano e il suo assistente andarono a salutare un alto dirigente di Mediaset al quale raccontarono del progetto. Le sue parole stupirono entrambi “Depositatela oggi stesso perché ve la frega. Sapete come lo chiamiamo in azienda? Il cobra che ride.”

Il marchio fu depositato ma Gori non si fece più vivo, lasciò Mediaset e scrisse a Quagliano “Il progetto scuola di Costanzo ha preso la via della Spagna (Telecinco), quello della De Filippi andrà invece su Italia 1. Riguardo alla scuola, una volta che avrai visto il programma della De Filippi, sentiti comunque libero (ovviamente) di tutelare come credi i tuoi diritti.”

Nel 2001 prese il via Saranno Famosi, che poi sarebbe divenuto Amici di Maria De Filippi.

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