Daytime 14 dicembre

Sfida tra Lidia e Lorenzo – A giudicare gli sfidanti il pubblico diviso in tre gruppi: uno formato da ragazzi dai 18 ai 25 anni, il secondo dai 25 e 45 anni e il terzo dai 45 anni in su.

Entrano i due allievi che salgono su due cubi. Posti l’uno davanti all’altro.

Il motivo della sfida – La squadra gialla perde e quella verde decide che debba andare in sfida Lorenzo. Il cantante giallo la prende male, affermando che il motivo alla base di questa decisione è il suo essere scomodo, aggiungendo che Lidia per lui è “Una copia di una copia di una copia..la sua voce è già sentita e risentita nel panorama musicale. Qui dentro non c’è nessuno che mi colpisca a livello interpretativo.” Lidia lo considera piatto e presuntuoso e decide di sfidarlo. La produzione accetta questa sfida interna.

La valutazione – Il pubblico dovrà giudicare gli allievi ascoltando tre pezzi, alla fine Luca Zanforlin dirà loro di girarsi verso quello che riterranno il vincitore. Il primo pezzo è “Call me”, inizia Lidia, a seguire Lorenzo. Secondo pezzo “Quel posto che non c’è” dei Negramaro. Infine i rispettivi cavalli di battaglia: “I’m outta love” di Anastacia per lei e “Angelo” di Francesco Renga per lui.

Risultato – Dopo un breve appello al pubblico da parte dei due concorrenti si passa alla decisione. Al via di Luca il pubblico si dirige verso il proprio preferito. Non c’è una differenza netta, sembra parità, quindi si passa alla conta manuale: sono 58 per Lorenzo e 54 per Lidia. Il cantante giallo si aggiudica il bonus che consiste in un’esibizione in più sabato prossimo. Lidia invece un malus ancora da definire.

Carlo Alberto – Tiene banco ancora l’esibizione di sabato scorso tra Gerardo e Carlo Alberto nella quale Luca Dondoni ha dato la vittoria a Gerardo. Per il cantante giallo è un’ingiistizia “Mi ha proprio dato fastidio, non ha senso!”, “Questo ti fa capire che niente ha veramente senso nella vita” gli risponde Gerardo “Tu sicuramente non hai senso né qua dentro né nel mondo né come cantante!” ribatte Carlo. Gerardo si mette le cuffie e non lo ascolta. Il cantante blu continua a sfogarsi dicendo che tra loro due non c’è storia, che è stufo di sentirsi dire che siccome canta bene non arriva “Non c’è alcun tipo di dubbio, è come veder ballare mio zio e la Dugarte. Uno che ha tecnica ora è uno sfigato!”

Arriva Grazia Di Michele e Carlo si sfoga anche con lei “Io dovrei cantare senza pensare a cosa dicono gli altri. Io passo sempre per quello rigido che non si mette mai in discussione, non è così.. ho sempre saputo che l’interpretazione non era un mio problema, pensavo che fosse più forte di quella tecnica e ho sempre cercato di dare tanto alle persone…tutto questo mi frustra perché è come se io mi raccontassi a una persona e questa mi dicesse che ciò che gli ho raccontato non gli è piaciuto”, “Ma tu non devi pensare di dover piacere a tutti, pensa che c’è una fetta a cui piaci, la strada non è sempre in discesa” gli risponde Grazia “E’ che a volte vorrei camminare anch’io in discesa, ho sempre camminato in salita” aggiunge Carlo. Grazia lo saluta e lui si ritira in bagno a piangere.

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