È sicuramente il “personaggio” indiscusso di questa undicesima edizione di Amici. Con il suo carattere ribelle, con le sue frasi ad effetto, con le sue sceneggiate, il cantautore della squadra blu Gerardo Pulli, è riuscito ad attirare su di sé tutta, o quasi tutta, l’attenzione dei telespettatori. C’è chi lo apprezza, chi lo trova simpatico, chi trova i suoi comportamenti infantili e fastidiosi e chi continua a chiedersi perché si trovi ancora all’interno della scuola.

Ma cosa sappiamo di Gerardo? Praticamente niente, come per tutti gli altri allievi d’altronde, ma ci ha pensato la sua mamma a svelarci alcuni retroscena della vita di suo figlio, uno in particolare, accaduto quando lui aveva solo tre anni.

“All’età di tre anni è miracolosamente uscito vivo da un incidente stradale e la sua vita, da quel giorno, è cambiata per sempre – racconta mamma Angela in una lettera pubblicata su DiPiùEra estate, faceva molto caldo e stavamo andando da Torino a Crotone. Eravamo a circa trentacinque chilometri da Foggia quando, all’improvviso, è esplosa una gomma alla macchina su cui Gerardo stava viaggiando insieme con mio marito, Luigi, e mia cognata. L’auto, senza controllo, è uscita di strada piegandosi in due e riducendosi a un ammasso di lamiere. Io ero su un’altra auto e il mondo, nel vedere quella scena, mi è cascato addosso.”

La signora Angela racconta di essersi precipitata a cercare il figlio nell’erba alta dei campi intorno a dove si era fermata la macchina, con la convinzione che Gerardo fosse stato balzato fuori dall’abitacolo, in realtà era rimasto incastrato tra le lamiere “Insieme con alcune persone accorse ad aiutarci lo abbiamo tirato fuori, poi siamo corsi in ospedale, a Foggia. Non sapevamo come stesse, però era sveglio. Ma soprattutto era vivo.”

Il piccolo Gerardo aveva  riportato una lussazione all’anca che, con la crescita, avrebbe potuto causargli dei problemi nei movimenti, rischiava di rimanere zoppo. Nel tentativo di rendergli la vita più facile, allontanandolo da eventuali disagi, i genitori decisero di iscriverlo in una scuola privata “Io e mio marito, per proteggerlo, alle elementari abbiamo deciso di fargli frequentare una scuola privata. È stato tenuto sotto una campana di vetro, è vero, ma volevamo per lui un ambiente che gli facesse pesare il meno possibile il suo problema.”

Terminate le elementari, Gerardo fu iscritto in una scuola pubblica dove ebbe la fortuna di incontrare una maestra-psicologa “Proprio come è successo con Mara Maionchi, ad Amici, anche quella professoressa ha percepito che Gerardo aveva una marcia in più. E stato sempre lì, alle scuole medie, che per merito di un’insegnante di musica molto preparata e moderna ha imparato a suonare la chitarra.”

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