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L’AMETISTA.

Voglio parlarvi di cristalloterapia e dell‘AMETISTA, pietra di colore viola ( precisamente un quarzo) chiamato anche “la pietra dell’anima”.
Considerato il cristallo “magico” per eccellenza, c’è una leggenda che lo riguarda.
Antichi racconti narrano di Ametista, una splendida ninfa corteggiata da Bacco che, per non cedere alle sue lusinghe, scelse di farsi trasformare da lui in gelida pietra.
Bacco, deluso e stupito dalla decisione della ninfa, donò al cristallo il colore del vino e la capacità di proteggere gli uomini dall’effetto dell’alcool.
Credenza molto presente tra i popoli arabi che si convincevano del fatto che bere alcolici da una coppa di ametista impedisse l’ebrezza!
Durante il periodo Medievale l’ametista era più costosa del diamante e veniva utilizzata dal clero e dalla nobiltà.
Ancora ai tempi nostri questa bellissima gemma è la pietra incastonata nell’anello episcopale dei vescovi.
In cristalloterapia l’ametista si utilizza come “Terzo occhio” al centro della fronte.
Nella meditazione è considerata la pietra che più di tutte viene in aiuto, guidandoci verso i misteriosi mondi della nostra psiche, per affrontare il nostro subconscio riportando la calma nella nostra mente.
L’ametista è infatti il cristallo più indicato per chi soffre di insonnia!
Mettete un’ametista sotto il cuscino, vi faciliterà il sonno e inoltre terrà lontano gli incubi.
E vi svelo un segreto : aiuta a ricordare meglio i sogni al proprio risveglio!
Ha un’effetto calmante.
Io personalmente ne tengo sempre una tra le mani, in presenza di stress e mi aiuta molto.
E’ un ottimo RIMEDIO naturale in caso di emicrania, perché agisce sciogliendo l’ansia mentale.
Altra funzione importante : è una gemma protettrice, vi consiglio di metterne una in forma di drusa (gruppo), all’ingresso di casa o anche in salotto, dove favorirebbe un’atmosfera rilassante, per i vostri ospiti.
I cristalli tenuti in casa vanno curati ricaricati e puliti.
Un metodo per ricaricare un cristallo è  quello di metterlo su un gruppo di ametiste e lasciarcelo per 24 ore, oppure metterlo in un contenitore assieme a materiale naturale (legno o ceramica) e lasciarlo al sole, in uno spazio aperto, nelle ore mattutine, o alla luce della luna piena.
Dopo averli utilizzati per pulire i cristalli , metteteli in un contenitore pieno di sale grosso e lasciateceli per almeno un’ora!
La cristalloterapia ha origini culturali molto antiche e come diceva Santa Ildegarda( monaca tedesca studiosa di medicina olistica, in epoca medievale) “ciò che può farci guarire è già presente nel nostro corpo, mentre le energie curative sono presenti nella natura”.

I rimedi di Mara

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