Non è il terremoto ad uccidere, ma le opere dell’uomo“, è questa una delle forti frasi pronunciate dal vescovo di Rieti durante i funerali di alcune vittime celebrati proprio ad Amatrice e che ha caratterizzato le ultime ore della giornata di ieri.

La notte appena trascorsa è stata particolarmente difficile per tutti gli sfollati accolti nelle tendopoli dislocate nella zona a causa del maltempo e dell’abbassamento delle temperature e proprio nel corso di questa notte è stato recuperato il corpo di una donna sotto le macerie dell’Hotel Roma.

Il corpo della vittima era stato individuato nei giorni scorsi all’interno di una delle camere crollate ma era incastrato sotto una trave tra i calcinacci ben più in basso rispetto all’originale posizione della stanza prima della forte scossa del 24 agosto.

Nel frattempo è deceduto in ospedale a Pescara un ragazzo di 23 anni di Amatrice che era stato recuperato tra le macerie nelle ore successive al sisma. Il numero delle vittime è salito ufficialmente a 294 ma proseguono senza sosta le ricerche sempre nell’area in cui sorgeva l’Hotel Roma, poichè sono ancora una decina le stanze che devono essere controllate dai Vigili del fuoco. I Vigili del fuoco, infatti, nonostante che dalla lista degli ospiti e dalle informazioni raccolte non dovrebbero esserci altri corpi all’interno della struttura, non hanno intenzione di smettere di scavare fino a quando ogni centimetro non sarà stato visionato.

Per quanto riguarda le indagini, invece, la Guardia di Finanza ha già consegnato una relazione sulla scuola Romolo Capranica di Amatrice che dalle prime indagini sembra sia stata oggetto solo di migliorie e non di lavori di adeguamento sismico. Le Fiamme Gialle hanno poi sollevato alcuni dubbi in merito alla capacità tecnica e organizzativa della Edilqualità, la società che avrebbe materialmente svolto i lavori sulla scuola poi celebrati con una nuova inaugurazione dell’istituto nel 2012.

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