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Nuove scoperte sull’Alzheimer

Sudoku e parole crociate potrebbero prevenire gli effetti dell’Alzheimer: è quanto dimostra uno studio italiano condotto dai ricercatori dell’Irccs Inrca (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico per anziani), nell’ambito del progetto “My Mind: gli effetti del training cognitivo per anziani”.

Lo studio, finanziato nel 2012 dal ministero della Salute e dalla Regione Marche, ha coinvolto per un periodo di tre anni più di 300 persone over 65, appartenenti a tre categorie: persone sane interessate a imparare alcuni metodi per evitare la perdita della memoria, pazienti con lievi disturbi e malati di Alzheimer.

L’obiettivo del progetto era capire gli effetti del “training cognitivo” sul mantenimento e recupero delle abilità intellettive. Il programma di allenamento mentale prevedeva tecniche e strategie mnemoniche per ricordare eventi e date, metodi per utilizzare la scrittura in modo da memorizzare più efficacemente, creazione di brevi racconti per migliorare la padronanza di linguaggio. Non solo, del programma facevano parte anche le parole crociate, le carte e il sudoku.

I risultati, pubblicati sulla rivista scientifica Rejuvenation Research, hanno evidenziato che il 70% dei soggetti con Alzheimer ha avuto un miglioramento del suo stato cognitivo.

“Il training cognitivo – spiega Cinzia Giuli, psicologa dell’Unità operativa di geriatria Inrca di Fermo, responsabile del progetto – rappresenta un’innovazione nel campo delle terapie contro le demenze, poiché non ha effetti collaterali o controindicazioni, ed è altamente personalizzabile, con esercizi mirati per il singolo caso.”

Gli effetti positivi si sono visti anche sui soggetti affetti da lievi disturbi di memoria e concentrazione e sugli individui sani. Non solo, questi esercizi si sono rivelati benefici anche sull’umore.

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