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Informazioni sull’allergia ai gatti

L’allergia ai gatti è una reazione a uno o più dei cinque allergeni prodotti dai gatti, tra i quali i più comuni sono la glicoproteina Fel d 1 e Fel d 4 secrete dalle ghiandole sebacee del gatto e contenute nella saliva.

Quando i gatti si leccano, diffondono per aria le particelle di allergene, particelle che possono attaccarsi alla polvere, ai vestiti, nel pelo dell’animale e in generale in tutta la casa. Dal momento che tutti i gatti hanno ghiandole sebacee, tutte le razze possono potenzialmente causare allergie. Ma prima di “incolpare” il gatto dei vostri starnuti, rivolgetevi al medico perché le cause potrebbero essere altre.

È possibile trovare altri allergeni anche nelle feci, nel siero, nelle urine e nella radice dei peli. L’aspetto negativo dell’allergene dei gatti è che risulta essere piuttosto resistente, tanto da riuscire a restare in casa per un massimo di sei mesi e nella lettiera fino a 4 anni anche dopo che il gatto è stato dato via.

Tale allergia può colpire chiunque e a qualsiasi età ma, secondo diversi studi, ci sarebbe una certa predisposizione genetica: se i genitori soffrono di qualche allergia, è possibile che i figli siano maggiormente esposti.

I sintomi più diffusi sono: crisi asmatiche, rinite persistente con muco al naso, orticaria, arrossamento della cute, congiuntivite allergica. Nei casi più gravi, può provocare reazioni cutanee, broncocostrizione, edema, ipotensione, shock anafilattico con possibile insorgenza di coma, a volte letale.

La comparsa di tale sintomatologia non è sempre immediata.

Sebbene non esista una cura specifica contro le allergie, è possibile tenerle sotto controllo mediante l’utilizzo di farmaci (rigorosamente prescritti dal medico) e vaccini.

Se non si ha la possibilità di stare il più lontano possibile dai gatti, è necessario seguire alcuni accorgimenti che limitino la comparsa dei sintomi allergici:

  • Eliminare tutto ciò che può trattenere gli allergeni, come cuscini, tappeti, moquette.
  • Pulire regolarmente gli elettrodomestici dotati di filtri HEPA e purificatori d’aria.
  • Spazzolare costantemente il gatto per limitare la perdita di pelo e fargli il bagno una volta a settimana.
  • Tenere il gatto il più possibile all’aperto o consentirgli di frequentare solo certi ambienti della casa.
  • Lavarsi sempre le mani dopo averlo toccato.
  • Tenere la casa pulita.
  • Pulire spesso la lettiera e il giaciglio del gatto.

Esistono poi, secondo alcuni studi, specifiche razze che risultano essere ipoallergeniche, come il gatto siberiano, il Cornish e il Devon rex.

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