Dopo gli attentati a Stoccolma, San Pietroburgo ed Egitto, è allarme terrorismo anche a Roma in occasione della Pasqua.

Nella capitale, più volte indicata come obiettivo dall’Isis, i controlli a Pasqua saranno potenziati nel centro storico e nei varchi di accesso a quelle zone dove si radunerà la folla per assistere alle celebrazioni religiose (dall’area del Colosseo per la via Crucis di venerdì sera a piazza San Pietro per la messa domenicale).

La fermata della metro Colosseo verrà chiusa ed il traffico sui Fori imperiali sarà bloccato. Sorvegliate speciali non saranno soltanto le basiliche più importanti ma anche le chiese situate in periferia. Controlli severi nelle maggiori vie dello shopping con particolare attenzione alle auto ed ai mezzi pesanti usati per il carico e lo scarico di merci.

 

Minniti sull’allarme terrorismo

Il Viminale garantisce che Roma non sarà blindata ma sotto strettissimo controllo.

Sarà massima la sorveglianza anche negli aeroporti, stazioni e porti.

Il ministro dell’Interno Marco Minniti, affrontando il tema ‘allarme terrorismo’ e ripensando in particolare alla vicenda di Stoccolma, ha ammesso che “la minaccia è a prevedibilità zero” e che le forze di polizia devono “prevedere l’imprevedibile”.

L’allarme terrorismo c’è, Minniti considera sbagliata e ingiusta l’equazione terrorismo-immigrazione, ma l’accoglienza ha un limite nella capacità di integrazione in Italia, che ha un ruolo importante nel futuro della democrazia.

Nel frattempo, rassicura come meglio può gli italiani: “affronteremo la Pasqua consentendo a tutti di partecipare alle feste senza limitare la loro gioia e libertà”.

 

Allarme terrorismo: indagini su cellule islamiste in Sicilia

Nei centri per immigrati, in Sicilia, sono emersi processi di radicalizzazione di alcuni soggetti. La polizia postale ha trovato tracce di questi processi sul web.

E’ quanto ha detto il procuratore generale di Caltanissetta Sergio Lari. “L’allarme terrorismo è concreto. Il Nisseno è un territorio delicato”. Anche Enna, oltre al Nisseno, è un territorio delicato. In queste zone sono molti i centri di accoglienza ed è presente uno dei pochi Cie che accoglie persone scarcerate.

Vi sono indagini in corso, è scattata un’ordinanza di custodia cautelare per un pakistano che risulta aver partecipato ad un’organizzazione terroristica sunnita e si sta indagando su extra comunitari ospiti del centro d’accoglienza. Il pericolo di attentati terroristici non è da sottovalutare.

 

Catania: allarme bomba

Alle 9 di stamattina una telefonata anonima ha segnalato al 113 la presenza di un ordigno e sono immediatamente scattate a Catania misure di sicurezza nelle due sedi del Palazzo di Giustizia.

La zona è stata delimitata, le persone presenti nel luogo sono state invitate ad uscire dagli investigatori.

Nella sede centrale di via Crispi e di piazza Verga, gli artificieri hanno effettuato controlli alla presenza della polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza ma l’allarme è cessato: non è stato individuato nessun ordigno.

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