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Alessandra Amoroso, da poco volata negli Stati Uniti per studiare gospel, ha rilasciato un’intervista a Gioia, nella quale ha parlato del suo carattere ipersensibile, del viaggio a New York e del suo fidanzato.

Alessandra considera le sue frequenti lacrime un’eredità familiare “Mia nonna, mia zia, mia mamma. E con gli anni, sa, non si migliora: se sei nata con le lacrime in tasca, resti così per sempre.”

Ormai riesce a prevederle, ma nonostante questo fermarle le risulta quasi impossibile “Mi fa male lo stomaco. Una stretta intensa come quando non mangi, e hai fame. Mi parte un temporale dalla pancia, poi sale ed esplode.”

Ma quali sono i motivi di queste lacrime? “Piango per tutto. Se sono nervosa, triste, felice. Piango troppo e per qualsiasi stato emotivo: per esempio, cantare davanti a 15 mila persone. Una volta ho pianto per una puntata dei Simpson: Bart, il fratello maggiore della piccola Lisa, la tratta sempre male. Ma in una puntata le ha fatto una carineria, le ha detto qualche parolina dolce, e io mi sono commossa.”

In una puntata del serale di Amici 11 è riuscita a far commuovere Sharon StoneHo pensato due cose. La prima: ‘Per una volta non sono io la frignona’. La seconda: ‘C(..), ho fatto piangere Sharon Stone’.”

Il fidanzato “Una colonna portante della mia vita. Il punto è che per me Luca è perfetto. O quasi. Sa cosa dirmi quando sono in difficoltà. E poi riesce a proteggermi quando ricevo una critica ingiusta.”

Confessa che ci vuole poco per farla stare male, e questo perché è ipercritica e tende a sminuirsi, tanto da non considerare merito suo la doppia vittoria ad Amici “La verità è che non mi piaccio abbastanza. So che posso arrivare fino a un certo punto, ma poi, senza gli altri, sento di non farcela. La vittoria ad Amici, il successo, il primo posto in classifica…non è merito mio ma di Maria De Filippi, del pubblico, della mia famiglia. Al quarto posto ci metto la mia determinazione. Al quinto la mia voce.”

La filosofia “Sampei” “Spero che quest’estate sia un’occasione per crescere, e Sampei è un personaggio che ammiro, perché vuole sempre insegnarci quant’è importante saper perdere e saper accettare la superiorità degli avversari. E poi crede nella possibilità di riscatto per chi ha sbagliato, e cerca sempre una ragione per la malvagità delle persone.”

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