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La Lipsmark ha inventato l’alcol in bustine

Alcool in polvere: è questa l’invenzione della Lipsmark, una società dell’Arizona fondata da Mark Philips. L’imprenditore ha lanciato il Palcohol  e si sta dando da fare per ottenere i permessi per poter mettere in pratica la sua idea e commercializzarla.

Ma le organizzazioni contro l’abuso di alcol e diversi politici statunitensi si sono messi di traverso e vogliono impedire che un tale prodotto arrivi sul mercato.

L’azienda vorrebbe venderlo in bustine monoporzione contenenti la bevanda in polvere: basterà aggiungere la quantità d’acqua indicata sulla confezione e agitare per una trentina di secondi o fino al totale scioglimento della polvere. Il prodotto ottenuto potrà essere bevuto come un normale alcolico.

Al momento della messa in vendita, spiegano sul sito di Palcohol, saranno disponibili sei diversi drink ottenibili mischiando due basi: vodka e rum. A queste sarà possibile aggiungere parti liquide di altre bevande, come Coca-Cola, lime, succo d’arancia, la scelta cambierà ovviamente a seconda del cocktail che si vorrà ottenere.

Mischiando la polvere di Rum, Coca-Cola e lime si ottiene un Cuba libre, sciogliendo quella di Vodka nel succo d’arancia si potrà bere uno Screwdriver.

Le altre quattro versioni di Palcohol si ottengono mischiando una delle due basi con altre polveri per farsi un Cosmopolitan, un Mojito, una Powderita (simile al Margarita) e un Lemon drop.

Il TTB, l’Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau, ha dapprima dato il permesso per la commercializzazione, salvo poi ritirarla. Passo indietro che la società di Philips ha spiegato sottolineando che la mancata approvazione era dovuta a un errore stampato sulle etichette sottoposte al TTB.

La messa in vendita, secondo quanto dichiarato dai suoi ideatori, dovrebbe avvenire in autunno. Polemiche permettendo.

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