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Acqua-lipo contro l’adiposità localizzata

La liposuzione ad acqua, nota anche come liposuzione water jet assisted o acqua-lipo, è una tecnica di chirurgia estetica che permette l’eliminazione dei depositi di grasso sottocutanei. Rappresenta una nuova frontiera perché consente di raggiungere lo scopo in maniera decisamente meno traumatica rispetto alle altre tecniche, riducendo sensibilmente il decorso post-operatorio. A differenza di come si potrebbe pensare, questo intervento estetico non viene utilizzato per perdere peso.

Si tratta della tecnica più moderna nell’ambito della liposuzione gentile. È entrata in vigore nel 2009 e ha rapidamente avuto un grande successo. La sua componente innovativa consiste nell’utilizzo della forza naturale dell’acqua: il chirurgo non si serve di cannule per la rimozione manuale delle cellule adipose né di laser per sciogliere il grasso, ma solo soluzione fisiologica pressurizzata. I vantaggi rispetto alle altre tecniche impiegate per lo stesso scopo sono notevoli. Scopriamoli insieme.

Liposuzione ad acqua vantaggi e come avviene

Il grasso non viene frammentato come accade con la cannula, bensì separato, questo facilita la sua rimozione e non si ha nessun danneggiamento di vasi sanguigni, nervi ed altre strutture anatomiche. È una tecnica meno traumatica e mini-invasiva, generalmente vi sono pochi gonfiori ed ecchimosi. Il risultato è più omogeneo e il decorso post-operatorio notevolmente ridotto. Non si avverte dolore durante la fase operatoria e successivamente, sopratutto nel primo giorno post-operazione, può essere tranquillamente gestito con degli analgesici. Il grasso prelevato con l’acqua-lipo può essere utilizzato per interventi estetici in altre zone del corpo, ad esempio per l’aumento del seno. Grazie a questa tecnica si verificano meno sanguinamenti e la parte trattata non si gonfia, ciò permette al medico di tenere maggiormente sotto controllo lo svolgimento dell’operazione, ottenendo così ottimi risultati. Inoltre, le incisioni cutanee sono più piccole.

La liposuzione ad acqua prevede due fasi. Nella prima viene iniettato un liquido a base di soluzione salina e anestetico locale. Una volta che l’anestesia è entrata in circolo, solitamente dopo circa 20 minuti, si prosegue con la seconda fase, cioè l’operazione vera e propria: viene introdotta una micro cannula e si procede con l’irrigazione e simultanea aspirazione delle cellule adipose. Il grasso viene staccato dal getto dell’acqua e contemporaneamente aspirato attraverso la stessa cannula, senza quindi nessun altro intervento chirurgico. Infine, viene rimosso il liquido rimanente. Tale tecnica si avvale di una macchina che permettere l’infiltrazione ed aspirazione ad alta pressione.

Durata dell’intervento e post operazione

L’intervento si esegue in regime di day-surgery e la durata varia a seconda della quantità di grasso da rimuovere: solitamente va da un minimo di 60 minuti a un massimo di tre ore. In ogni caso, la durata dell’operazione, a parità di zone trattate, è minore rispetto alla modalità classica. Il grasso rimosso per singola seduta non può superare il 5% del peso corporeo, ma la quantità può variare da caso a caso.

Si utilizza l’anestesia locale per piccole zone, questa può essere associata a leggera sedazione. Per aspirazioni più consistenti, invece, viene impiegata l’anestesia generale.

Il recupero post-operatorio è più breve. Il paziente deve tenere delle speciali guaine per 7 giorni, queste servono per ridurre il gonfiore post-operatorio e favorire la ridistribuzione cutanea. Gonfiore e lividi, che sono decisamente inferiori, scompaiono nel giro di due settimane. Il dolore è legato alla quantità di grasso rimosso e alla soglia di sopportazione del paziente. È possibile riprendere i ritmi quotidiani dopo 7 giorni. Per l’attività fisica, invece, meglio attendere tre settimane prima di ricominciare a svolgerla.

 

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