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Acido folico contro ictus

Assumere acido folico in aggiunta ai farmaci antipertensivi riduce il rischio di ictus del 21%: è quanto emerso da un recente studio effettuato dai ricercatori del Peking University First Hospital di Beijing (Cina). I risultati, pubblicati su JAMA, hanno rivelato il ruolo della vitamina B9 nel prevenire l’insorgenza dell’evento nei soggetti che soffrono di pressione alta.

L’esperimento, che ha avuto una durata di circa 4 anni, ha visto coinvolti 20.702 pazienti. I ricercatori gli hanno divisi in due gruppi: i primi dovevano assumere un farmaco contro l’ipertensione, i secondi, invece, oltre al medicinale, dovevano prendere anche un integratore di acido folico.

Sono stati registrati 355 casi di ictus tra i partecipanti che prendevano solo il farmaco e 282 casi tra chi assumeva anche l’acido folico.

Tali risultati hanno evidenziato una riduzione assoluta del rischio di ictus pari allo 0,7% e una riduzione relativa del 21% grazie alla vitamina B9.

“Ipotizziamo che anche nei Paesi in cui è più diffuso l’utilizzo degli integratori di acido folico, come Stati Uniti e Canada – dichiarano gli autori -, ci possa essere maggiore spazio per ridurre l’incidenza dell’ictus con una terapia più mirata di acido folico.”

Già altri studi effettuati in passato avevano messo in luce questa correlazione, “ma i dati di questo studio, relativi alla prevenzione primaria in soggetti ipertesi, sono piuttosto forti”, sottolinea Simona Marcheselli, responsabile dell’Unità operativa di Neurologia d’urgenza di Humanitas.

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