CONDIVIDI

Il mito dell’abbronzatura integrale

L’estate è ormai alle porte. I lavoratori stanno facendo il conto alla rovescia in vista delle ferie e gli studenti sono alle prese con gli ultimi giorni di scuola prima delle tante agognate vacanze estive.

Quando la bella stagione chiama, il primo pensiero va sempre all’abbronzatura: niente più pallore invernale, benvenuta tintarella! L’abbronzatura ci dona un aspetto più sano e radioso, per questo motivo rappresenta l’obiettivo principale dei prossimi mesi.

In tanti sognano l’abbronzatura integrale, senza i segni bianchi lasciati dal costume. Ma è possibile ottenere un colorito uniforme su tutto il corpo?

Abbronzatura integrale: lo studio

Secondo un recente studio eseguito presso l’Università di Edimburgo, in Scozia, alcune parti del corpo si abbronzano più di altre. In particolare, i risultati della ricerca, pubblicati su Clinical and Experimental Dermatology, hanno focalizzato l’attenzione sui glutei. Questi, infatti, non diventano scuri tanto quanto le altri parti del corpo.

La ragione risiede nelle differenze della nostra pelle nelle varie zone del corpo. In alcune parti, in pratica, è più resistente agli effetti dei raggi solari e di conseguenza si abbronza di meno. Ogni zona ha un differente grado di protezione contro gli effetti nocivi del sole.

I rischi dell’abbronzatura integrale

Se proprio non volete rinunciare alla tintarella su tutto il corpo, ricordate di proteggere la pelle con una buona crema ed evitate di esporvi al sole nelle ore più calde della giornata.

abbronzatura integrale

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.