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Salute delle ossa: i benefici di calcio e vitamina D

Il calcio fa bene alle ossa”, sin da quando eravamo piccoli ci siamo sentiti ripetere costantemente questa frase, e siamo cresciuti con tale convinzione. Non che sia errata ma, in realtà, il calcio da solo non è sufficiente per preservare la salute delle nostre ossa, ha infatti bisogno del sostegno della vitamina D.

Questa vitamina è di fondamentale importanza per consentire l’assorbimento intestinale di calcio. In condizioni di carenza di vitamina D, al fine di normalizzare i livelli di calcio nel sangue, il nostro organismo mette in moto dei sistemi di compenso a spese della mineralizzazione ossea, favorendo così il rischio di osteoporosi e fratture.

Recenti studi hanno dimostrato che nel mondo ogni tre secondi si verifica una frattura dovuta alla fragilità osteoporotica a carico di femore, polso e vertebre, per un totale di 25 mila fratture al giorno e 9 milioni all’anno. Dati destinati a raggiungere cifre ben più alte col passare degli anni.

Da qui la necessità di avviare la prevenzione primaria dell’osteoporosi fin dall’infanzia con stili di vita ed alimentari corretti. Uno stile di vita sano, è risaputo, aiuta a mantenere in salute il nostro corpo, ossa comprese, per questo motivo è necessario eliminare abitudini nocive a favore di comportamenti più consoni.

Non fumare e praticare una regolare attività fisica sono al primo posto nella lotta contro l’osteoporosi. Il fumo, infatti, aumenta il rischio di osteoporosi e raddoppia le probabilità di fratture, oltre a favorire la comparsa di malattie cardiovascolari e di tumori. Per quanto riguarda l’attività fisica, invece, col passare degli anni dovrebbe aumentare piuttosto che diminuire, come di solito accade. Non sono richiesti sforzi eccessivi: basta camminare invece di usare la macchina, fare le scale a piedi invece di prendere l’ascensore, occupare il tempo libero con un po’ di sport.

Uno stile di vita sano deve però necessariamente comprendere anche un’alimentazione corretta ed equilibrata, incentrata, in questo caso, nell’assunzione di cibi ricchi di calcio e vitamina D. Sono da preferire alimenti come formaggi (freschi, a media e a lunga stagionatura), pesce azzurro, latte e yogurt (interi e magri), frutta secca (mandorle, noci, nocciole), uovaverdura (rucola, verza, broccoli, cavoli rape), fagioli, funghi, frutti di mare (cozze, vongole, ostriche).

Attenzione alle proteine e ai i cibi ricchi di ossalati: le prime determinano maggiori perdite di calcio con le urine, divenendo così un fattore di rischio per l’osteoporosi; i secondi, tra cui troviamo gli spinaci (in grande quantità), rabarbaro, rape, legumi, prezzemolo, pomodori, uva, fichi, prugne, mandorle, cioccolato, caffè e tè, riducono l’assorbimento intestinale del calcio, per cui non si dovrebbe assumere la principale dose di calcio in unione a questi alimenti.

Oltre alla dieta, la vitamina D può essere assorbita anche in un altro modo: esponendosi al sole. Nella nostra pelle è infatti presente una provitamina, detta deidrocolesterolo, che attraverso la stimolazione dei raggi UV si trasforma in vitamina D.

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