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La vita di coppia non è sempre facile soprattutto nel momento in cui ci sono dei figli e si devono conciliare molti fattori. Molte volte, infatti, capita di accusare stress e stanchezza successivi alla maternità e spesso le neo mamme non si sentono capite da chi in primis si trova a condividere con loro questi momenti e cioè proprio il marito o compagno. La stragrande maggioranza delle neo mamme riconosce il fatto di non essere aiutata nelle faccende domestiche dal proprio marito, il quale risulta di frequente assente o quando c’è è poco attento alla cura della casa.

Sembra però che l’uomo “casalingo” sia un fattore decisivo per il buon funzionamento della coppia. Se, infatti, il marito aiuta nelle faccende domestiche allora la coppia dura di più. Negli ultimi anni, va comunque sottolineato che c’è stato un netto miglioramento da parte dei mariti e papà sotto questo punto di vista dato che contribuiscono aiutando nelle spese al supermercato, si occupano dei figli e danno una mano nella altre faccende domestiche. 

Secondo uno studio condotto ormai diversi anni fa, si parla del lontano 2008, 6 italiani su 10 affermavano che la prima causa di conflitto tra moglie e marito è la divisione dei lavori domestici. Molto spesso è proprio la donna a rimproverare il marito o compagno di non voler far nulla, o solo le cose che gli piacciono, mentre poi l’uomo ribatte sostenendo che è la donna a non voler essere aiutata per avere tutto sotto il suo controllo.

Come molto spesso accade la ragione sta nel mezzo dato che la donna in casa si sente in una posizione di supremazia mentre l’uomo è per natura più distratto.

Se la casa però è il nido d’amore della coppia è bene collaborare, senza limiti, compiti prefissati e costrizioni. A giovarne sarà non solo la vita privata della coppia, ma anche quella intima.

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