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A seguito di morti sospette in Francia, è stata aperta un’inchiesta dall’Agenzia Nazionale di Sicurezza dei Farmaci (ANSM) su certi farmaci contenenti il docetaxel impiegato per il trattamento di alcune forme di cancro, tra cui tumore al seno.
L’agenzia ha inviato agli oncologi una lettera dove si specifica l’avvio dell’indagine di farmacovigilanza su tutti i prodotti che contengono docetaxel.

Morte per la cura del tumore al seno: 5 o 7 casi?

La lettera dell’ANSM aveva evidenziato 5 decessi mentre il quotidiano Le Figaro, denunciando il cas,o aveva riportato 7 decessi rivelati da fonti mediche (l’ultimo caso proveniente dall’Istituto Curie).
Tra agosto-settembre 2016 e febbraio 2017, sono morte 7 donne che hanno assunto questa medicina per curare un tumore al seno: le morti sono dovute ad enterocolite da neutropenia.
All’apertura dell’inchiesta non è seguita la sospensione di questo farmaco anti-cancro per “assenza di elementi complementari di investigazione” sufficienti per stabilire il rapporto beneficio-rischio di questo trattamento per il tumore al seno.
L’inchiesta ha una scadenza, il 28 marzo, data in cui verranno rivelati i risultati.

Lotta contro il tumore al seno: docetaxel & C.

Il farmaco docetaxel è, da tempo, stato autorizzato dai maggiori centri di lotta contro il tumore al seno ed altre forme di cancro. Da solo, copre il 50% del mercato farmaceutico.
L’ANSM segnala un’altra importante molecola da assumere in alternativa a docetaxel, il paclitaxel.
Il farmaco messo sotto inchiesta sospettato di essere il responsabile dei decessi potrebbe avere un effetto collaterale grave: l’enterocolite, un’infiammazione che coinvolge contemporaneamente colon e intestino tenue. Le donne vittime di enterocolite trattate con docetaxel per la cura del cancro al seno hanno pagato con la morte l’effetto indesiderato più frequente di questo farmaco: la neutropenia.

La contestazione dell’ANSM

Il trattamento per il tumore al seno a base di docetaxel deve essere soggetto ad un’accurata sorveglianza delle analisi del sangue per tenere sotto controllo i rischi di complicanze. Ciò che contesta l’agenzia è che, in realtà, non viene formulata alcuna raccomandazione agli oncologi per lo stesso motivo che non permette di sospendere il farmaco: assenza di elementi complementari d’indagine che possano determinare il beneficio-rischio nel trattamento del tumore al seno.

Tumore al seno: IORT, una nuova efficace terapia

Mentre il docetaxel viene messo sotto inchiesta, viene diffusa la notizia di una nuova terapia, più efficace, per la cura del tumore al seno: la IORT, una potentissima radioterapia intraoperatoria che consente alle pazienti di soffrire meno gli effetti collaterali devastanti della terapia tradizionale.
Dura 30 minuti e va eseguita durante l’intervento chirurgico per operare il carcinoma alla mammella, mentre la paziente è in anestesia. Una singola ‘dose’ di IORT può far ‘risparmiare’ alle pazienti fino a 6 settimane di trattamento tradizionale devastante. A riportare la notizia sono gli esperti della sanità britannica NHS.
La terapia IORT potrebbe non essere, però, efficace in tutti i casi di neoplasie e per le donne al di sotto dei 50 anni. E’ certo, però, che le pazienti sottoposte a questo trattamento hanno subito effetti collaterali decisamente più sopportabili.

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