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Qualche mese fa il rivoluzionario farmaco Keytruda aveva registrato i primi risultati sperimentali positivi per la lotta al tumore ai polmoni.

Si tratta di un nuovo anticorpo monoclonale definito ‘intelligente’, capace di colpire il cancro ai polmoni per il quale, finora, non esisteva cura.

La notizia ancora più gradita è che questo nuovo potente nemico del tumore ai polmoni arriva anche in Italia: l’Aifa ha appena approvato Keytruda (pembrolizuman), farmaco da usare come prima terapia antitumorale per determinate neoplasie del polmone (specie quelle non operabili) in sostituzione della tradizionale chemioterapia.

Siamo in una nuova fase della lotta contro i tumori che vede la chemioterapia sostituita dalla immuno-oncologia.

 

Come Keytruda spinge il tumore ai polmoni ad autodistruggersi

E’ l’obiettivo da colpire che cambia in questa nuova terapia biologica ed è questo il dettaglio rivoluzionario.

Keytruda è efficace e soprattutto selettivo: va a bersagliare soltanto le cellule malate legate al tumore ai polmoni (non colpisce anche le cellule sane come succede con la chemioterapia) e, allo stesso tempo, rafforza il sistema immunitario.

In che modo lo rafforza? L’anticorpo monoclonale ‘aiuta’ il sistema immunitario a riconoscere e a demolire tutte le cellule maligne.

In modo intelligente si lega alle cellule malate e ‘sveglia’ il sistema immunitario per riconoscere il ‘male’ e portarlo all’autodistruzione.

 

Anticorpo monoclonale e chemioterapia: la differenza

La netta differenza tra chemioterapia ed il farmaco Keytruda consiste, quindi, in questo: la prima, nel colpire le cellule tumorali, va a distruggere anche i linfociti T (cellule essenziali per difendere l’organismo da malattie infettive ed antinfiammatorie), mentre il nuovo anticorpo monoclonale li riattiva e li spinge a bloccare il recettore cellulare che fa aumentare il tumore ai polmoni.

Risultato: il cancro smette di crescere, anzi si riduce e le cellule malate vengono demolite e distrutte una dopo l’altra.

 

L’azione efficace di Keytruda confermata

Il nuovo anticorpo monoclonale ha già dimostrato di essere una terapia efficace e rapida, capace non solo di curare ma di guarire completamente tumori del sangue come mielomi, leucemie, linfomi.

Da un decennio viene usato anche per curare con successo tumori solidi come il melanoma.

Una ricerca pubblicata sul Lancet Oncology ha preso in esame 300 pazienti con tumore ai polmoni avanzato dando prova scientifica che il 70% dei malati definiti incurabili trattati con Keytruda si manteneva vivo ed in buona salute dopo più di un anno dal trattamento contro il 40% dei soggetti trattati con la chemioterapia.

La terapia consiste nel somministrare il pembrolizuman in flebo tramite infusione venosa per 30 minuti ogni 3 settimane. Il trattamento ha una durata di 6 mesi.

 

Su quali tipi di tumore agisce

Per ora, Keytruda viene usato per la cura di particolari tipi di tumore ai polmoni (carcinoma NSCLC e con alti livelli di recettore PD-L1).

E’ in corso una ricerca sperimentale per applicare l’uso dei Keytruda su altri tipi di tumore come carcinomi maligni che colpiscono il colon e il pancreas e finora i risultati sono molto promettenti.

 

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