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Tony Pike è quello che si può definire un personaggio controverso e dalle mille sfaccettature. Famoso alle cronache estere per aver lavorato nel mondo delle feste all’interno della vita mondana di Ibiza, dove negli anni 80 ha frequentato migliaia di star internazionali.

Tony Pike e le feste con Freddie Mercury e George Michael

Stiamo parlando di personaggi come Freddie Mercury, George Michael e altri cantanti, attori, gente di spettacolo.

Con loro ha sempre condiviso una vita fatta di eccessi e party che sono entrati nella storia dell’isola, inn particolare da quel 1978, anno in cui è nato il famoso Pikes Hotel di Ibiza.

L’idea di fare questo Hotel è venuta a Tony, per poter trasformare in una cosa concreta il suo desiderio di raggruppare le maggiori star dell’epoca, condividendo con loro all’interno dell’Hotel la sua concezione di vita libertina e dissoluta.

Possiamo di certo affermare che ci è riuscito al meglio; i suoi party in quei periodi sono stati oggetto delle cronache più interessanti di Ibiza e ancora oggi se ne parla.

L’Hotel di Tony è stato costruito sulle ceneri di una fattoria abbandonata; è stato costruito tutto da zero.

In poco tempo, quella fattoria diventò un hotel di lusso, in questo senso Tony è stato un pionere, anche per quanto riguarda l’arredamento scintillante delle camere e degli spazi comuni dell’hotel.

Ben presto, successivamente alla sua inaugurazione, l’hotel iniziò ad essere frequentato fra gli altri anche da Julio Iglesias e Grace Jones; quest’ultima ebbe anche una storia con Pike.

Nel 1983 il suo hotel acquistò una fama definitiva, perchè il gruppo musicale degli Wham, scelse questa location per girare il videoclip del brano “Tropicana”.

A proposito di questa fama che l’ha sempre accompagnato Tony ha dichiarato più volte: “La gente mi chiama leggenda, ma io ho sempre cercato di non includermi in questa categoria. Nella mia vita non ho mai fatto niente per diventare famoso. Ho sempre soltanto cercato di divertimenti e di avere il meglio dalla mia vita, dopo un inizio non certo facile; mi sono ritrovato il boss di qualcosa che non avremi mai immaginato di poter creare”.

Tony Pike playboy ad Ibiza

È stato famoso anche per essere un incallito playboy, ma anche un abile uomo di business; il suo carattere gli ha consentito negli anni di frequentare sempre i migliori personaggi del mondo dello spettacolo e della musica internazionale, riuscendo ad instaurare con loro un lungo rapporto di amicizia.

Ha sempre curato in prima persona il suo hotel, che nel corso degli anni è asempre migliorato, accompagnando le feste più sfrenate di Ibiza.

Nel corso della sua carriera ha sempre fatto sapere che l’hotel, una volta portato a un livello ottimale, poteva anche essere venduto a chi fosse stato interessato.

Tony si sentiva sempre pronto per ascoltare delle eventuali offerte da parte dei suoi clienti e amici più prestigiosi. Il prezzo della struttura si aggirava attorno ai quattro milioni di dollari.

Per quanto riguarda la sua vita privata, fatta si eccessi e promiscuità, c’è un episodio in particolare che ha segnato la sua esistenza; nel 1993 infatti scopri di essere positivo al virus HIV.

Proprio in seguito al suo stile di vita dissoluto aveva contratto il virus. Continuò la sua vita nononostante tutto e nel 1996, decise di andare a vedere suo figlio Dale, che viveva in malesia.

Il rapporto con suo figlio è sempre stato difficoltoso, soprattutto a causa dell’ingombrante personalità del padre.

Inoltre, Dale non aveva il fiuto del padre per gli affari e spesso, quando intraprendeva dei lavori non gli andavano proprio nei migliore dei modi.

Sempre nel 1996, proprio durante la visita al figlio Dale, ebbe un malore causato dalla malattia che lo costrinse ad essere accompagnato con urgenza in Australia, a Sydney, dove andò a stare dall’altro suo figlio Bradley.

Aids e Hiv

Sempre in Australia gli fu diagnosticata una demenza da AIDS, a seguito della quale iniziò delle terapie mirate.

Tutto ciò ebbe un risvolto negativo sugli affari, infatti fu nominata una persona per curare i suoi impegni, in particolare la moglie che iniziò a gestire l’hotel.

Tuttavia al suo ritorno ad Ibiza, grazie alle terapie si riprese è tornò a condurre una vita quasi normale, ma sempre sotto controllo medico.

Da li continuò la sua vita nella gestione anche degli eventi mondano della sua struttura. Tra gli ospiti più curiosi del suo hotel troviamo il tedesco Thomas Knott, che di mestiere faceva il truffatore.

Erano molto amici, anche se durante gli anni ci fu un episodio spiacevole, in cui Knott aveva coinvolto Pike in un business che fece perdere a Tony migliaia di dollari, per un investimento suggeritogli proprio dal suo “amico”.

Infatti di li a poco Knott fu arrestato per truffa rinchiuso in un carcere tedesco. In seguito Pike andò a trovarlo, una volta libero e riprese i suoi rapporti di amicizia.

Knott truffa Pike

Knott riprese a truffare Pike, facendo leva su un periodo di flessione degli affari dell’hotel, promettendogli il risollevamento delle sue entrate, in cambio di soldi.

Tony ormai aveva un rapporto di amicizia con Knott e proseguiva quindi a divertirsi con lui, con feste a base di droga, donne e alcool che lo stesso Knott gli procurava.

I party si svolgevano a William Island. Di li a poco il loro stile di vita andò completamente fuori controllo, Knott prosciugava sistematicamente le carte di credito di Pike.

Uno dei fatti di cronaca che ha segnato la vita di Tony Pike riguarda la sua conoscenza con Enrico Forti; produttore di film per la televisione e per il cinema, che viveva proprio a Williams Island con la moglie Heather e i figli.

Il suo appartemento era situato proprio sopra l’appartamento di Knott, che gli fece conoscere Tony.

Nel 1997, Forti ando insieme a Knott presso il negozio Sports Authority, dove il tedesco comprò un fucile e una pistola calibro 22, registrando l’acquisto sulla carta di credito di Forti.

In seguito Forti andò a conoscere Tony Pike e in breve tempo si instaurò fra i due un rapporto di amicizia.

Fino a quando, il figlio di Tony, Dale che era venuto a Ibiza a trovare il padre, fu ucciso con un’arma un’arma calibro 22 a Ibiza e fu accusato dell’omicidio proprio Enrico Forti. Di questo caso si parla ancora oggi

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