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Se soffri di tiroidite di hashimoto è bene che tu legga questo articolo. Già in precendenza ci siamo occupati di questa malattia e dei sintomi derivanti da essa ,sottolineando come
la tiroidite autoimmune crei non pochi porblemi a chi ne soffre .
Oltre a creare depressione , ansia e poca concentrazione, può causare la perdita dei capelli.

Vi sarete accorte che da quando la vostra tiroide ha iniziato a funzionare male, vi è stato un graduale cambiamento corporeo ; Stanchezza, aumento di peso, capelli fragili, depressione, pelle secca, irregolarità mestruali. Sono tutti sintomi che caratterizzano la condizione di ipotiroidismo, una disfunzione della tiroide che colpisce circa un milione di persone, soprattutto il genere femminile.

Esiste un modo per migliorare la patologia tramite l’alimentazione?

Con l’alimentazione è possibile intervenire per cercare di regolarizzare l’asse tiroideo e cercare di migliorare la risposta immunitaria. Purtroppo la medicina tradizionale non riconosce ancora il ruolo importante ai cibi. Per questo si parte presto con l’ utilizzo di ormoni con vari dosaggi mentre si potrebbe intervenire prima o in corso d’opera con l’alimentazione, cercando di migliorare la situazione. Quindi nulla di trascendentale ma solo alimentazione adeguata nella gestione di una disfunzione della nostra ghiandola metabolica, ovvero la tiroide.

Se la tiroide non funziona bisogna intevenire alla base.

La tiroidite è un processo autoimmune in cui gli anticorpi vanno a distruggere la ghiandola tiroide. Questo fenomeno comporta una serie di problematiche, quali: il rallentamento del metabolismo, la riduzione della produzione di calore, caduta dei capelli, stanchezza ingiustificata, ansia e depressione per l’abbassamento della serotonina. I sintomi sono tanti in quanto la tiroide è una ghiandola fondamentale per il nostro corpo

Cosa fare?
Fare un cambiamento dello stile di vita che consiste nell’alimentarsi in maniera corretta e nello svolgere una costante attività fisica adatta, ovviamente, alla nostra condizione

TIROIDITE DI HASHIMOTO E VERTIGINI CORRELAZIONE

Un gruppo di ricercatori italiani ha eseguito una revisione della letteratura dedicata alla relazione fra alterazioni dell’apparato che regola l’equilibrio, come la malattia di Ménière, e comparsa di tiroidite di Hashimoto. I risultati hanno confermato che la relazione esiste e ciò suggerisce di dedicare particolare attenzione alla comparsa di vertigini, e altri sintomi da alterata funzione dell’apparato vestibolare, nelle persone con tiroidite di Hashimoto.

Uno studio ha rilevato che soggetti con malattia di Ménière, rispetto a individui sani, mostravano una probabilità significativamente maggiore di avere elevati livelli nel sangue di autoanticorpi anti-tiroide. Inoltre, in più della metà delle persone con malattia di Ménière erano positivi sia gli autoanticorpi anti-tirodide che quelli senza una specificità d’organo, rispetto a chi era normale o aveva un danno al nervo vestibolare, ma non all’apparato vestibolare.

Un’altra ricerca ha dimostrato che soggetti con un quadro denominato “Vertigine Posturale Parossistica Benigna” avevano concentrazioni nel sangue di autoanticopri anti-TSH e anti-tiroide significativamente più elevati, rispetto ai soggetti normali. Infine, circa il 20% delle persone con tiroidite di Hashimoto mostrava segni di Vertigine Posturale Parossistica Benigna.

Consigli
Il mineralogramma è un test eseguibile sul capello, non invasivo, che sta prendendo piede nella diagnostica di diverse patologie, soprattutto nelle malattie autoimmuni, per verificare le alterazioni dei minerali o le intossicazioni provocate da metalli pesanti.

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