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Quando si viene a conoscenza di essere affetti dalla tiroidite autoimmune o di Hashimoto, bisogna eseguire una serie di esami. Prima di iniziare ad elencare un breve vademecum su cosa fare una volta scoperta la malattia, vi consigliamo di richiedere subito l’esenzione 056 per ottenere per sempre le analisi e l’ecografia tiroidea gratuitamente.

Per farlo vi occorrerà prenotare una visita da uno specialista, il quale vi rilascerà un documento in cui attesta che siete affetti da tiroidite autoimmune. A questo punto ,presentate la richiesta dello specialista  presso la Asl ed otterrete quindi l’esenzione che è valida per due anni ed è rinnovabile.

Tirodite di Hashimoto/autoimmune COSA FARE :

1) Dosare i livelli degli anticorpi nel sangue (AbTPO e AbTg), confermando la diagnosi con un’ecografia tiroidea per valutare se gli anticorpi hanno già intaccato il tessuto tiroideo;

2) Individuare la presenza di PERMEABILITA’ INTESTINALE, tramite un test effettuato sulle urine, in grado di darci delle indicazioni sulla barriera intestinale. Se questa è permeabile, bisogna ripristinarla tramite l’uso di integratori specifici;

3) Individuare la presenza di INFIAMMAZIONE DA CIBO, effettuando il test Recaller su sangue capillare, in modo da permettere all’organismo di tollerare nuovamente gli alimenti imputati;

4) Cambiare stile di vita: scegliere una dieta ANTINFIAMMATORIA, GESTIRE LO STRESS, avere una buona IGIENE DEL SONNO, fare ATTIVITA’ FISICA;

5) Tenere a bada le infezioni VIRALI;

6) Rieducare il SISTEMA IMMUNITARIO alla TOLLERANZA IMMUNOLOGICA.

Questi 6 step garantiscono il ripristino dell’asse metabolico tiroideo e la scomparsa dei sintomi dell’ipotiroidismo da tiroidite, abbassando i livelli degli anticorpi.

Ridurre il glutine

Il glutine è in grado si aumentare i livelli di zonulina, una proteina regolatrice delle tight junctions, per cui mangiare con costanza alimenti contenenti glutine può peggiorare le condizioni della tiroidite. –

Ma come si fa a vedere se il nostro intestino è permeabile? Tramite un test effettuato sulle urine, dopo aver somministrato 4 substrati: SACCAROSIO, SUCRALOSIO, MANNITOLO E LATTULOSIO; si basa sulla rilevazione a livello urinario delle concentrazioni dei substrati somministrati.

La presenza di saccarosio, lattulosio e/o sucralosio in quantità diverse rispetto a quelle attese indica un’alterazione della permeabilità gastrointestinale.
Il mannitolo fornisce informazioni sullo stato morfologico dell’intestino e su possibili atrofie a livello dell’apice dei villi.

E’ un test molto semplice, non invasivo, ma importantissimo per scoprire una delle cause della patologia autoimmune

Tiroidite di Hashimoto e STANCHEZZA /DEBOLEZZA MUSCOLARE

Spesso queste condizioni si presentano in caso di Miastenia Grave, una malattie autoimmune che colpisce le sinapsi neuromuscolari, che non sono più in grado di attivarsi come in un soggetto sano in caso di sforzo.

C’è un’associazione fra TIROIDITE DI HASHIMOTO e MIASTENIA GRAVE, l’insorgenza di entrambe le malattie può avvenire in due modi: o una malattia che precede l’altra o contemporaneamente.

Miastenia grave e ipotiroidismo da tiroidite possono presentarsi con sintomi simili come la disfagia dovuta a debolezza o affaticamento neuromuscolare. Quando le malattie si verificano insieme, una delle diagnosi può mancare.

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