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Tintura per capelli a cosa serve

La tintura per capelli, è un modo che uomini e donne hanno per cambiare il colore naturale dei capelli o coprire quelli bianchi, ed è una tecnica utilizzata già da molto tempo. La prima tinta per capelli, infatti, fu realizzata nel 1867. Ovviamente in 150 anni la colorazione dei capelli è andata evolvendosi, regalandoci oggi diverse tipologie di tinte. Esse si dividono in: tinte vegetali, metalliche, permanenti, semipermanenti, temporanee e sintetiche.

Tinture vegetali

Quelle che comunemente chiamiamo tinture vegetali, non sono delle vere e proprie tinture poiché esse si limitano a conferire ai nostri capelli soltanto dei riflessi colorati. Questo tipo di tintura, si estrae dalle piante e risultano essere anche poco allergizzanti. Lo svantaggio però è che hanno una scelta di colori davvero limitata.

Una volta che le tinture vegetali verranno applicate sui capelli, si andranno a legare ad essi grazie a di deboli legami di idrogeno. È per questo che il colore realizzato avrà una durata temporanea e non permanente.

Una delle sostanza vegetali utilizzate per realizzare le tinture vegetali è l’Henné. Questa sostanza, è capace di donare ai capelli scuri una tinta rosso-arancione con dei riflessi ramati. Sui capelli biondi o comunque chiari invece l’effetto sarà quello di un colore rosso carota.

Altra sostanza vegetale utilizzata per creare le tinte di questo tipo è l’azulene. Esso vene estratto dalla camomilla spremendo le estremità fiorite. L’azulene si usa come riflessante per capelli sia biondi che chiari.

Anche l’Indaco è una componente molto utilizzata per le tinture vegetali. Essa è una sostanza che si ricava macerando le piante appartenenti alla famiglia delle Indigofere, e come suggerisce il suo nome esso presenta una colorazione blu. Per questo motivo molto spesso lo si utilizza abbinato all’Henné, per donare ai capelli un riflesso rosso-brunastro. 

Tinture metalliche o graduali

Questo tipo di tintura dona ai vostri capelli il colore da voi desiderato ma in maniera molto graduale, quindi saranno necessarie più applicazioni. La loro composizione, comprende Sali metallici come ad esempio l’acetato di piombo, e sali bismuto, rame, nichel cobalto o magnesio. Questi ultimi formano ossidi metallici, oppure reagiscono coi i composti di base come la cheratina, e la cisteina.

Oltre all’acetato di piombo, all’interno di queste tinte può essere utilizzato anche nitrato d’argento che solitamente viene anche utilizzato per realizzare prodotti per ciglia e sopracciglia. Questa è una sostanza che alla luce dà ai capelli una colorazione nera brillante. Questo perché il nitrato d’argento venendo in contatto con la luce da origine ad argento puro.

Attenzione però perché il nitrato d’argento può essere tossico per l’uomo; infatti sulle confezioni del prodotto può essere riportata la seguente dicitura. ““può essere nocivo, tenere lontano dagli occhi”.

Tinture permanenti

Le tinture permanenti ci permettono di cambiare radicalmente il colore dei nostri capelli, perché ne modificano il colore in profondità penetrando fin dentro il fusto. Queste tinture, quindi vanno al alterare completamente la melanina, cioè il pigmento che la colorazione naturale ai capelli, oppure va a modificare il colore cosmetico precedente.

Queste sono delle tinture molto particolari, e dunque bisogna capire bene come funzionano. Per prima cosa è importante tenere presente che esse affinché vi donino la colorazione desiderata, devono reagire con altre sostanze chimiche.

Le tinture permanenti al loro interno contengono diversi composti, che sono in grado di reagire tra loro per dare polimeri colorati. Dunque questi non sono composti già colorati, ma ottengono questa caratteristica soltanto grazie ad una reazione chimica che avviene già all’interno del capello.

Le tinture permanenti hanno comunque sia vantaggi che svantaggi; vediamo i primi:

  • Ampia scelta sia di colorazioni che di sfumature;
  • Coprono perfettamente i capelli bianchi;
  • Sono prodotti economici;
  • Sono molto facili da utilizzare.

Lo svantaggio di utilizzare questi prodotti è invece uno solo ma molto importante. È infatti possibile che le tinture permanenti possano causare allergie o irritazioni. Per questo vi consigliamo di non utilizzare il prodotto intorno agli occhi, magari per scurire le ciglia o le sopracciglia.

Le colorazioni permanenti dunque donano al capello una tinta permanente che non può essere eliminata mediante gli sciampi. Essa è particolarmente indicata sia per coprire i capelli bianchi che per cambiare radicalmente tonalità. Quando si va a realizzare una tintura permanente, è consigliabile utilizzare subito dopo un balsamo che andrà a ristrutturare i capelli, ad ammorbidirli e a renderli più lucenti.

Tinture semi permanenti

A differenza di quelle permanenti, questo tipo di tintura conferisce una colorazione che dura all’incirca fino a 4 o 5 lavaggi.  I colori che si impiegano maggiormente sono quelli di tipo organico che risultano essere solubili e anche a basso peso molecolare.

Le molecole di cui sono composti questi coloranti, sono in grado di penetrare nel capello e si dispongono sulla cuticola e al suo interno. Si fisano poi sulla corteccia senza però modificare la naturale melanina presente nei capelli.

Le caratteristiche chimico/fisiche delle tinture semipermanenti, non permettono alle molecole di coloranti di penetrare nella parte più interna del capello. Ed è questo il motivo per cui la tinta sparisce gradualmente con i lavaggi.

Questo poi è un tipo di tintura che non contiene ne ammoniaca ne altre sostanze ossidanti. Questo vale per la maggior parte delle tinture di questo tipo, tranne per alcuni prodotti ad effetto schiarente che ha all’interno della sua formulazione dell’acqua ossigenata a basso volume.

Le colorazioni di questo tipo non consentono una massima copertura dei capelli bianchi, ed hanno anche una capacità riflessante inferiore rispetto alle altre tinture.

Le tinture semipermanenti, sono consigliate per lo più a chi vuole modificare il proprio colore di capelli oppure mascherare p primi capelli bianchi.

I vantaggi di questo tipo di sono:

  • Semplicità d’uso.
  • Possono essere applicate direttamente sui capelli bagnati.
  • Offrono sfumature di colore.

L’unico difetto è quello che spesso danno delle deboli interazioni tra coloranti e capelli.

Tinture temporanee

Le tinture temporanee conferiscono una colorazione ai capelli che dura soltanto un lavaggio. In genere questi sono prodotti già pronti per l’uso e in commercio si possono trovare sotto forma di gel, schiume o lozioni. Affinché la colorazione attecchisca ai nostri capelli, deve essere lasciata in posa per almeno 20 minuti.

I coloranti che vengono utilizzati per realizzare questo tipo di tinture, sono dei coloranti tessili oppure degli acidi. La loro principale caratteristica è quella di essere solubili in acqua e di avere n notevole peso molecolare.

Ed è proprio grazie a questi peso molecolare alto che le molecole non sono in grado di penetrare nelle fibre del capello; fissandosi invece debolmente sulla sua superficie. Ecco perché la colorazione risulta facilmente rimovibile anche dopo un solo shampoo.

Le tinture temporanee non risultano dannose per il capello che non verrà sottoposto ne ad inaridimento ne ad altri generi di danni. Queste sono tinture che regalano semplicemente una nuova tonalità o sfumatura al nostro colore naturale e solitamente sono utili come anti-giallo sulle chiome ingrigite.

Tinture per capelli e allergie

Come abbiamo già avuto modo di vedere, le tinte per capelli, specialmente quelle permanenti a volte possono fare insorgere delle allergie in chi le utilizza. Le reazioni allergiche causate dalle tinture possono essere di vario genere. Nei casi meno gravi si può manifestare un’irritazione del cuoio capelluto, mentre in alcuni casi più gravi è possibile riscontrare sintomi come edemi al volto o alle palpebre.

In casi è stremi possono comparire anche asma, o fenomeni di anafilassi. Nel caso in cui utilizzando una tintura per capelli, vi doveste rendere conto di soffrire di uno o più di questi sintomi, vi consigliamo di rivolgervi subito al medico.

Nelle situazioni meno serie si può anche intervenire utilizzando rimedi naturali davvero molto efficaci, come per esempio la peonia. Infatti, questa è una pianta che per via dei suoi principi attivi riesce facilmente a lenire il prurito dovuto proprio alla reazione allergica.

Ma i rimedi che ci offre madre natura non finiscono di certo qui. Ci sono infatti molte soluzioni che possiamo adottare. L’aloe vera, si dimostra essere un alleato prezioso in caso di allergie dovute alle tinture per capelli; essa infatti è famosissima per le sue proprietà lenitive.

Anche l’aceto di mele è un rimedio di facile reperibilità ed è in grado di attenuare il prurito già dalla prima applicazione. Vi basterà immergere un pettine in una soluzione formata da acqua e aceto, e cominciare a pettinarvi.

Come evitare allergie o irritazioni

Per evitare di incappare in allergie o irritazioni, sarebbe bene utilizzare soltanto prodotti privi di sostanze dannose, e purtroppo in circolazione ce ne sono davvero pochi di questi prodotti. La sostanza che maggiormente causa problemi alla cute è la para-fenilendiammina (PPD), che per legge non dovrebbe superare il 6% del prodotto.

La stragrande maggioranza delle tinte che troviamo sul mercato contiene delle sostanze potenzialmente pericolose per tutti ma soprattutto per chi ha problemi di allergia/intolleranza al nichel, ammoniaca, metalli, parabeni, siliconi e formaldeide. Purtroppo non esiste nessun tipo di tinta per capelli che non abbia al suo interno tracce di nichel, infatti per il processo di lavorazione questo metallo è indispensabile.

Per legge però il nichel per non arrecare danni alla persona deve essere presente in quantità minima all’interno dei prodotti come le tinture, e per evitare reazioni allergiche da contatto, deve essere inferiore a 1 ppm (1 mg/kg = 0,000001).

Leggete sempre le etichette delle tinture per capelli, sia quelle che fate a casa che quelle che fate dal parrucchiere. In questo modo non rischierete di utilizzare prodotti troppo pericolosi.

Tinte per capelli: a quale età si può cominciare

Tutti noi fin da giovanissimi spesso abbiamo avuto il desiderio di cambiare il nostro look non soltanto con un nuovo taglio di capelli, ma spesso anche sfoggiando un colore diverso. Gli adolescenti per esempio vanno pazzi per tinte di capelli davvero eccentriche come rosa, blu, verde, o rosso fuoco.

Molti però si chiedono se cominciare a tingersi i capelli già in giovane età non possa essere alquanto nocivo, e spesso ci si domanda a che età giusta è consigliato cominciare ad utilizzare le tinture.

Vi diciamo subito che non c’è un’età consigliata, ma ovviamente è meglio evitare di tingersi i capelli prima dei 10 anni, età in qui al massimo è possibile realizzare un paio di ciocche colorate. Parlando poi di adolescenti, essere troppo rigidi potrebbe provocare l’effetto contrario ed incitare il ragazzo o la ragazza a tingersi i capelli per ripicca. Quindi è sempre meglio trovare un compromesso.

Se per esempio voi genitori doveste trovarvi di fronte ad una richiesta del tipo “voglio tingermi i capelli biondo platino”, e la sola idea vi fa rabbrividire in alternativa potete proporre delle meches o colpi di sole.

Nel caso in cui voi siate favorevoli ad un eventuale cambio di colore di capelli dei vostro figlio o vostra figlia, ma siete spaventati che gli agenti chimici contenuti nelle tinture possano rovinare la chioma, allora potete optare per le tinture naturali. Come abbiamo visto prima, infatti, non vanno a danneggiare minimamente né il capello né il cuoio capelluto.

Una buona soluzione sono anche le tinture senza ammoniaca o gli sciampi coloranti. Prima di colorare tutta la capigliatura, prima è consigliabile sempre fare un test con un pochino di tinta per verificare la presenza di allergie.

Prima tinta ai capelli: ecco alcuni consigli utili

La prima volta che ci si tinge i capelli spesso può anche fare un po’ di paura perché non sappiamo se il risultato che andremo ad ottenere sia poi come lo vogliamo noi. È per questo che vi daremo dei consigli utili per non rimanere delusi dalla prima colorazione.

Per prima cosa affinché siate pienamente soddisfatti del risultato finale, per la prima tinta di capelli è sempre bene affidarsi ad un parrucchiere. Un altro consiglio importante che vi diamo è quello di non lavarvi i capelli lo stesso giorno del cambio di colore. La tinta infatti attacca con più difficoltà sui capelli puliti. Quindi tingetevi i capelli almeno dopo 3 o 4 giorni dall’ultimo lavaggio.

La cosa più difficile da spiegare al parrucchiere, poi è la nuance che desiderate realizzare sulla vostra capigliatura. Dunque portate con voi una foto che mostri chiaramente qual è il colore che avete scelto, cosi il parrucchiere difficilmente potrà sbagliare.

Per la prima volta poi è sempre meglio non osare troppo, è bene rimanere invece a 2 toni di distanza dal vostro colore naturale quindi niente capelli viola o rosa, almeno per il momento.

Dopo aver fatto la tintura, dovrete anche prendervene cura con prodotti appostiti come shampoo e creme nutrienti.

Ricordatevi infatti, che la colorazione soprattutto se preceduta dalla decolorazione è un trattamento che sfibra e indebolisce molto i vostri capelli.

Infine date sempre retta al parrucchiere, dopotutto è il suo mestiere e se vi dice che quel determinato colore non vi si addice, oppure è difficile da portare probabilmente ha ragione quindi ascoltatelo.

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