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Intervista a Stefania Visconti
Di Laura Gorini

E’ una modella glamour e una brava attrice di teatro e di cinema Stefania Visconti che abbiamo potuto ammirare anche in svariati videoclip di musicisti nostrani. Da segnalare in tal senso è la sua participazione in veste di protagonista femminile nel video della canzone “Pierre” dei mitici Pooh.

Stefania, sei una donna decisamente camaleontica a livello lavorativo. Lo sei anche nella tua vita quotidiana?
Il mio aspetto camaleontico mi accompagna anche nella vita quotidiana. Amo cambiare spesso perché la routine mi annoia in ogni ambito. Trovo assolutamente divertente modificare il mio look e sperimentare immagini nuove per scoprire quelle più adatte a me e che potrebbero rappresentarmi in modo più incisivo.

Oggi sono veramente tante le donne che subiscono violenza dal proprio compagno: come vivi questa situazione?
Io fortunatamente non ho mai subito violenze fisiche o psicologiche da nessun uomo nella mia vita. Purtroppo troppe donne sono oggetto di persecuzioni, violenze e tragicamente anche omicidi. Credo che molti uomini si sentano inferiori nei confronti delle donne e questa frustrazione venga sfogata nel peggiore dei modi.

Come si potrebbe fare- secondo te- per tentare di risolvere questa piaga sociale?
Per me il rispetto delle persone e in questo specifico caso delle donne dovrebbe passare attraverso le famiglie. Bisognerebbe recuperare una forma di comunicazione più autentica e diretta con i propri figli. Assistiamo ad una solitudine interiore dilagante fatta di conoscenze filtrate da social network e sempre meno contatti reali. Tutto questo porta a non essere più capaci di confrontarsi e rispettarsi.

Credi che un uomo violento si possa riconoscere fin da subito?
Penso che ogni donna possa intuire e riconoscere quei segnali di preavviso preoccupanti nei confronti di un uomo. Chiunque alzi le mani invece di confrontarsi con il dialogo deve essere subito allontanato perché ha qualcosa di interiormente irrisolto.

Hai mai subito mobbing?
Ho conosciuto un ragazzo particolarmente morboso nei miei confronti che mi ha diciamo perseguitata con tantissime telefonate. Questo episodio è durato poco tempo fortunatamente ma mi sono sentita violata nella mia libertà. Invece in ambito strettamente lavorativo ho subito delle pressioni da parte di un regista alcuni anni fa che voleva indirizzarmi verso un percorso artistico che io non reputavo adatto a me. Fortunatamente ho un carattere testardo e determinato e il mio istinto mi ha portata altrove.

Tra l’altro so che tu sei molto impegnata sul sociale…
In questo periodo sono impegnata in un progetto artistico al quale tengo molto e che vorrei presentare in maniera tale da smuovere più coscienze possibili. Si tratta di un lavoro che avrà come scopo quello di combattere il pregiudizio e nello specifico la transfobia. Spero di riuscire nel mio intento.

Credits Foto cesare colognesi

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