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Anoressia nervosa: cos’è e come si manifesta

L’anoressia nervosa è un disturbo alimentare che interessa lo 0,28% delle giovani donne dei paesi occidentali tra i 12 ed i 25 anni, in Italia è maggiormente presente al nord rispetto al sud. Sebbene questo disturbo coinvolga in maniera più consistente l’universo femminile, è necessario sottolineare come non sia inesistente tra gli uomini, anzi, negli ultimi anni si è riscontrato un aumento dell’anoressia proprio in ambito maschile. Uno degli aspetti più pericolosi dell’anoressia è che le persone affette continuano a vedersi grasse anche quando sono ridotte a pelle e ossa.

Quali sono i sintomi dell’anoressia nervosa?

Questo disturbo alimentare si manifesta con una ricerca ossessiva della magrezza collegata a un’intensa paura di ingrassare, rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale per età e statura, assenza di mestruazioni (amenorrea) per almeno tre cicli consecutivi, modifiche del rapporto che il soggetto ha con il proprio peso e l’aspetto fisico, eccessiva influenza del peso e della forma sui livelli di autostima, rifiuto di ammettere la gravità del’attuale condizione di sottopeso.

Altri sintomi fisici

Fragilità di unghie e capelli, ingiallimento e secchezza della pelle (in particolare quella dei palmi delle mani e dei piedi), sensazione di freddo (ipotermia), in seguito alla quale è possibile notare anche la comparsa una peluria lunga e fine (lanugo), difesa che il corpo mette in atto per limitare la dispersione di calore.

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Sintomi comportamentali

Gli anoressici tendono ad assumere specifici atteggiamenti: cucinano pietanze elaborate per gli altri ma che loro non mangiano, inventano scuse per non mangiare, pensano sempre al prossimo pasto e parlano continuamente di cibo e ricette, si provocano il vomito, fanno molto sport, assumono spesso diuretici e lassativi. Tutti questi comportamenti sono il risultato di un’enorme ossessione per il peso.

Quali sono le cause dell’anoressia nervosa?

Esistono tre tipi di fattori. Predisponenti: essere di sesso femminile e vivere nella società occidentale, fattori biologici e fattori legati alla storia familiare, perfezionismo clinico, l’adolescenza, casi di obesità in famiglia, obesità dell’individuo, dieta, difficoltà nella gestione delle emozioni. Precipitanti: situazione familiare difficile, aspettative troppo elevate da parte dei familiari, perdita di un amore o di un’amicizia, un evento traumatico, critiche altrui sul proprio peso e aspetto fisico. Perpetuanti: sono i fattori precipitanti che rimanendo presenti non permettono di eliminare il disturbo.

Cure

È importantissimo non sottovalutare questa malattia ma rivolgersi al medico ai primi segnali del disturbo. L’efficacia delle cure è infatti strettamente legata alla tempistica della diagnosi: l’anoressia può essere curata con maggior successo se diagnosticata sul nascere.

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