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La convivenza è un passo molto importante in una relazione, e per questo non dovrebbe mai essere preso sottogamba, né essere il frutto di una decisione affrettata. La convivenza porta con sé parecchie questioni che possono trasformarsi in veri e proprio ostacoli difficili da superare per la coppia, è per questo che accade piuttosto di frequente di lasciarsi dopo qualche mese passato nella stessa casa. Perché accade? È davvero così difficile riuscire a convivere bene con il proprio partner? Assolutamente no, ma è necessario rispettare alcune “regole” per evitare che la convivenza sia un totale fallimento, rivelandosi una scelta assolutamente sbagliata.

Regole per la convivenza

Innanzitutto, è importante essere pronti, questo è il presupposto da cui parte tutto. Dovete sentirvi realmente pronti a compiere questo passo, non fatelo semplicemente per curiosità, o per sentirvi grandi, o perché solo così riuscirete a vedere la vostra relazione in chiave seria e importante. Due persone possono stare benissimo insieme, amarsi, costruirsi pian piano un futuro senza per forza ricorrere subito alla convivenza. Ogni cosa a suo tempo, mai bruciare le tappe, si correrebbe il rischio di rovinare tutto.

E per cosa? Per non aver aspettato magari di essere un po’ più maturi? Capita spesso, soprattutto tra le coppie più giovani, che la voglia di stare sempre insieme, il desiderio di smettere di dipendere da orari (pullman, treni) per riuscire a vedersi, possano portare alla decisione di andare a convivere. Prima di concretizzare questo pensiero sarebbe meglio parlarne bene con il proprio partner, mettere in chiaro alcuni aspetti, anche i più banali, che magari potrebbero essere fonte di tensione una volta andati a vivere insieme, come abitudini, orari (sveglia, sonno, pasti), o altre questioni che magari non avete ancora avuto modo di conoscere.

Organizzare le faccende domestiche

È inoltre importante discutere della divisione delle faccende domestiche, dalla pulizia, alla cucina. Se lui non ha intenzione di muovere un dito lasciando fare tutto a voi come se foste una seconda madre, e voi, al contrario, non avete nessuna intenzione di servirlo e riverirlo come se fosse un principino, sarebbe meglio discuterne prima di varcare la soglia di casa. L’ideale sarebbe trovare un punto d’incontro, un modo per far felici entrambi senza ritrovarsi ogni giorno a discutere sulle stesse cose. “Spegni la luce, io voglio dormire!”, “Oggi toccava a te a pulire”, “Perché non hai iniziato a cucinare? Io sono appena uscito/a dal lavoro e sono stanco/a morto/a”, “Non puoi mettere la sveglia così presto ogni mattina!”. Questi sono solo alcuni esempi, una convivenza così è logico che non potrà mai funzionare, per questo è importante pensarci bene prima di compiere questo passo.

 

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