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Si chiama Saimon Murataj, all’apparenza potrebbe sembrare un semplice bambino autistico. In realtà il nostro Saimon è un vero e proprio guerriero che sta lottando con tutto se stesso insieme alla sua famiglia per sconfiggere un tumore maligno al cervelletto.

Storia di Saimon

Noi abbiamo sentito un’altra eroina di questa storia, la mamma di Saimon. Marianna Scarriglia, che ci ha raccontato la quotidianità di questo bambino di 4 anni che ha un grande amore per la vita e che ce la sta mettendo tutta per superare le sue difficoltà. Parliamo inizialmente dell’autismo, una parola che sembra tanto spaventare il mondo di oggi e Marianna ci spiega come se ne sono accorti: “A due anni due anni e mezzo vedevo che a differenza degli altri due miei figli lui non parlava, non faceva nemmeno delle lallazioni. Anche al nido si erano stupiti della cosa, ma il pediatra mi diceva di stare tranquilla”.
Ma la mamma di Saimon ha voluto approfondire e dopo una visita di logopedia ha iniziano una serie di esami specifici che hanno portato alla diagnosi di autismo. I genitori hanno affrontato tutto con molto coraggio e la mamma dichiara che grazie all’aiuto del centro autistico, alle varie terapie e tutto il resto siamo riusciti a raggiungere una normalità e una serenità.

L’arrivo del tumore

Tranquillità che è stata nuovamente sconvolta a marzo del 2018 quando Saimon iniziò ad essere spesso malato. Anche dopo diversi cicli di antibiotici, come racconta la madre, non riusciva a stare bene, così i genitori hanno deciso di portarlo in ospedale dove gli è stata diagnosticata gastroenterite.
Una gastroenterite che continuava però comparire e così dopo le dimissioni è ricapitato mentre erano in viaggio e successivamente anche a Reggio Emilia dove vivono. Quindi un nuovo ricovero ma davanti ad un’altra diagnosi di gastroenterite i genitori hanno chiesto di andare più a fondo e di provare ad ascoltare quello che Saimon pur non parlando cercava di far capire. Il bimbo infatti si toccava spesso la testa all’altezza dell’occhio e camminava barcollando.
Venne prescritta quindi una visita oculistica: guardando il fondo oculare il medico notò del liquido nella retina e venne immediatamente ordinata la Tac. Qui la sconcertante scoperta per i genitori che li fece nuovamente precipitare in un baratro. Saimon aveva una massa tumorale al cervelletto che doveva essere immediatamente tolta e per farlo doveva essere trasferito a Parma. Un momento terribile per i genitori: infatti dovevano fare la spola e i turni tra Reggio Emilia, dove c’erano gli altri figli, la scuola e il lavoro ma anche pensare a Saimon e la sua malattia a Parma.
Il momento dell’operazione, lunghissima, è sicuramente stato il più tragico e difficile per la famiglia: “Sembrava che il tempo non passasse – racconta la mamma – e vedevamo passare tutte le barelle tranne la sua”. Poi finalmente la bella notizia: l’operazione è andata bene e la massa è stata tolta.
La mamma racconta uno dei momenti più emozionanti della sua vita e si commuove ricordandolo: mentre era in rianimazione un dottore disse alle infermiere di darmi mio figlio in braccio perché ne aveva bisogno: “Per me è quel momento è stato come partorirlo una seconda volta”. L’esame istologico della massa ha confermato la bruttissima notizia di tumore maligno molto aggressivo e la necessità di fare chemio e radio molto forti a Parma e Milano.

Cure e la grande solidarietà della gente

Una situazione che ha costretto il padre di Saimon a chiedere un aspettativa e la Legge 104 per poter stare insieme al figlio e seguire la sua famiglia. “E’ stata una decisione difficile ma l’unica possibile”, dichiara Marianna Scarriglia, che ringrazia la solidarietà del suo paese e di tutti gli italiani perché è partita una vera e propria colletta collettiva che sta permettendo alla famiglia di Saimon di pagare le medicine, gli spostamenti e dare tutto il necessario al bambino.
Sono molti i fans del nostro guerriero che sostengo anche emotivamente i genitori tramite la pagina facebook https://www.facebook.com/saimonilguerriero/ sulla quale troveremo le foto e la storia di questo bimbo speciale e di questo grande lottatore che come tutti i bambini unici ci insegna il vero valore della vita.

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