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ROCKER : look duro e maschio

Se i motociclisti americani aspiravano a un vita itinerante sulla strada, la cosiddetta “gioventù di cuoio” londinese degli anni’50 incarnava la velocità e l’aggressività. I rocker, come furono poi soprannominati, rifiutavano l’ effeminatezza strisciante della moda maschile di fine anni’50 e inizio anni’60 in favore di un look duro, cupo e decisamente mascolino. Il loro stile sarebbe diventato il modello di riferimento del machismo sartoriale in ambito civile.

Nonostante i rocker venissero trasformati in diavoli dalle cronache esagerate dei media sui loro scontri con i mod nelle città costiere della Gran Bretagna, le zuffe non erano parte integrante dell‘ agenda di questi cowboy da bar”o”ragazzi da 160 kmlh”(la velocità a cui aspiravano), come inizialmente si era cercato di far credere. I rocker erano più interessati alle moto e al rock and roll.

Motociclista rocker fuorilegge

Nonostante il film sia stato proibito per 15 anni in Gran Bretagna, l’idea di adottare un’uniforme potrebbe derivare dal desiderio di imitare il motociclista fuorilegge interpretato da Marlon Brando nel selvaggio (1953). Senza dubbio il suoberretto di cuoio con la visiera era molto ammirato : impossibilitati a trovare un equivalente locale, i centauri britannici adottarono, personalizzandolo, il berretto dei lattai, simile per dimensioni e forma, ma privo di allusioni cupe. Fino a quelmomento, i rocker, da motociclisti entusiasti e ossessionati, avevano indossato un misto di abiti militari, inclusi i giubbotti da aviatore foderati di montone. Per quanto i loro capi rimanessero essenzialmente pratici, e dunque considerati terribilmente fuori moda al tempo, la successiva adozione dei jeans, degli stivali, delle sciarpe bianche (mutuate dagli aviatori della RAF impegnati nella Seconda guerra mondiale e talvolta sostituite con sciarpe sinretiche colorate da donna) e soprattutto dei giubbotti di cuoio nero, trasformò i rocker in vere e proprie icone.

Come essere un rocker

Quest’ultimo, immancabile, capo in cuoio nero incoraggiava le più diverse associazioni : con il musicista rock inglese Billy Fury, con il feticismo, e persino con il nazismo. Gli accostamenti diventavano ancora piil manifesti grazie alle decora-zioni che vi venivano applicate : non solo vari patch, ma anche borchie, catene,e teschi e ossa incrociate di piratesca memoria. I rocker vi dipingevano anche i simboli delle case motociclistiche preferite, dei raduni a cui partecipavano e persino delle velocità toccate. In Gran Bretagna il movimento si esaurì a metà degli anni’60, ma il look fu copiato in Francia dai“blouson noirs”e in Svezia dagli“skinn knutte”. Indossare un chiodo in pelle nera personalizzato restava pur sempre il modo più rapido per avere un’aria da duro. 

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