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Capita, soprattutto d’inverno, di svegliarsi la mattina ed accorgersi della presenza di ragadi sulle mani.

Che cosa sono? Sono piccoli tagli lineari, decisamente fastidiosi e talvolta sanguinanti che colpiscono la superficie della pelle.

Tali lesioni si manifestano sulle nocche, tra le dita, sui polpastrelli, addirittura intorno alle unghie e, spesso, provocano anche arrossamenti.

 

Ragadi Cause

Le principali cause della comparsa di ragadi sulle mani sono:

  • Pelle disidratata, secca, poco elastica, sottile;
  • Allergia da contatto;
  • Dermatite atopica responsabile di eczemi cronici che vanno a complicare le lesioni.

A peggiorare la situazione intervengono condizioni climatiche avverse (caldo o freddo estremi), scarsa umidità, frequente immersione in acqua (nuoto) oppure alterazioni del film idrolipidico dovute all’uso di detergenti aggressivi, sostanze chimiche, traumi da sfregamento o stress meccanici.

La pelle si secca quando perde troppa acqua o lipidi (cioè grassi) ed ecco che le ragadi iniziano ad invadere la superficie della pelle sulle mani.

I soggetti più a rischio di secchezza della pelle sono: le persone avanti con l’età (oltre i 40 anni), chi pratica nuoto (per via delle sostanze chimiche contenute nell’acqua delle piscine), soggetti che nell’infanzia hanno sofferto di eczema, chi è affetto da psoriasi, chi per lavoro è costretto ad immergere di frequente le mani in acqua (infermieri, parrucchieri, colf). 

 

Rimedi e cura delle ragadi

Oltre ad essere fastidiose e dolorose, le ragadi possono ricomparire puntualmente ed è importante trattarle in modo corretto coccolando la pelle, altrimenti possono portare anche a sanguinamento, perdita di siero dalle lesioni.

Il più delle volte, si tratta di un problema temporaneo ma, per alcune persone, può rappresentare una situazione cronica che costringe a convivere con la pelle ruvida, infiammata, squamosa, tesa, dolente, tormentata da tagli e prurito.

Mantenete le vostre mani sempre idratate applicando sulla pelle creme a base di glicerina, pantenolo, ceramidi, urea, dimeticone, lanolina, acido lattico, acido ialuronico e vitamina E.

Nei casi più gravi, il dermatologo potrebbe anche prescrivervi creme a base di cortisone o, addirittura, pomate antibiotiche per combattere le infezioni.

Esistono in commercio anche creme o smalti medicati, sostanze liquide o cerotti che creano una pellicola di protezione sulle ragadi delle mani.

Con la giusta attenzione, le lesioni guariscono nell’arco di 15-20 giorni.

 

Consigli per scongiurare il rischio di ragadi

Creme ed unguenti sono preferibili alle lozioni perché più efficaci e meno irritanti, specie quelli a base di olio di oliva o di jojoba, burro di shea oppure oli minerali.

Per scacciare o scongiurare la formazione di ragadi sulle mani, usate prodotti per la pelle delicati evitando saponi deodoranti, prodotti contenenti alcol, profumi, retinoidi, acido alfa-idrossico.

Proteggete le mani indossando guanti prima di uscire, nelle stagioni fredde, o prima di entrare a contatto con sostanze chimiche e irritanti.

Usate il meno possibile acqua calda e non state a contatto troppo a lungo con camini o altre fonti di calore (il calore secca la pelle).

Umidificate l’aria se nel vostro ambiente è troppo secca e cercate, se possibile, di indossare tessuti freschi e morbidi, di cotone o seta, sotto indumenti di lana o tessuti che, a diretto contatto con la pelle, risultano troppo ruvidi. Lavate gli indumenti con detergenti ipoallergici.

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