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Quale modo migliore per iniziare la giornata se non con una buona tazza di caffè fumante?

Il momento del caffè per molti italiani è un vero e proprio rito e uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Science Translation Medicine illustra gli effetti di questa bevanda sul nostro orologio biologico.

 La dose giornaliera consigliata è di 300 mg corrispondenti all’incirca a tre tazzine di caffè. Molti considerano il caffè un rimedio eccellente contro la stanchezza e il mal di testa, ma quali sono i suoi effetti sull’insonnia?

I ricercatori del Medical Research Council’s Laboratory of Molecular Biology hanno scoperto che il caffè influisce sul nostro orologio biologico e in particolare sulle cellule che regolano il ciclo veglia-sonno.

Per questo se si beve anche solo un caffè espresso tre ore prima di coricarsi, si posticipa di almeno quaranta minuti l’attivazione della melatonina ovvero l’ormone che rende più difficile addormentarsi e che ha una notevole influenza sul corretto ciclo sonno-veglia.

Nonostante ciò il caffè potrebbe rivelarsi utile per chi viaggia in modo da attenuare gli effetti del jet lag: assumere caffeina al momento giusto potrebbe accelerare il tempo che serve per superare il jet lag in modo da posticipare o anticipare il sonno.

Secondo un altro studio coreano, invece, il caffè riduce i rischi di occlusione e mantiene sano il cuore. In caso di ipertensione, gastrite e cardiopatia è consigliato limitare il consumo di caffè tradizionale ed è possibile sostituirlo con quello decaffeinato.

CAFFE’ PREVIENE IL RISCHIO D’INFARTO

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