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La calvizie a volte può diventate un vero e proprio disagio non solo estetico ma anche psicologico. Oggi giorno però per rimediare al problema della caduta dei capelli le soluzioni sono davvero tante. Oggi vi vogliamo parlare in particolar modo delle protesi. Vi spiegheremo nel dettaglio cosa sono le protesi capelli e come vengono realizzate.

Cosa sono le protesi capelli

Le protesi capelli si rivelano essere la soluzione più adatta per coloro che desiderano solo una zona della testa colpita da calvizie. Esse spesso vengono definite impianto capelli, ricostruzioni capillari o protesi capillari. Ad ogni modo si tratta di una tipologia d’infoltimento non chirurgica e nemmeno invasiva; che viene creata su misura seguendo la fisionomia della persona.

Le protesi in genere sono formate da un composto formato da tessuti e resine, sul quale poi vengono inseriti i capelli. Ovviamente i materiali utilizzati per realizzare le protesi devono possedere delle specifiche caratteristiche oltre ad essere di alta qualità. Solo in questo modo non andranno a causare nessun tipo di problema alla persona che le indossa. È importante dunque che queste protesi siano anallergiche, ed atossiche.

Caratteristiche tecniche delle protesi capelli

Adesso che vi abbiamo spiegato nel dettaglio cos’è una protesi capelli, parliamo di come essa è composta e di quali sono gli elementi che la caratterizzano. Una protesi solitamente è formata da tre elementi principale che sono:

  • La base. Si tratta della parte che viene a diretto contatto con la pelle della testa; ed è proprio qui che vengono fissati i capelli. La caratteristiche principali per una base perfetta sono: leggerezza, e traspirabilità. Essa infatti deve garantire un certo confort anche nelle situazioni inconsuete.

I capelli. Questi possono essere sia sintetici che naturali, e vengono scelti in base alle esigenze della singola persone. Per ottenere un effetto il più naturale possibile, vi consigliamo di scegliere un tipo di capello che si avvicini molto a quello originale. Per fare ciò è dunque indispensabile valutare lo spessore, la lunghezza, il diametro ed il colore.

  • Metodi di attacco. Esistono vari tipo di attacco, che di solito vengono scelte tenendo conto delle particolarità fisiche della persona. Alcuni metodi d’attacco sono i biadesivi, le clips e l’attacco diretto ai propri capelli.

Qual è l’obbiettivo della protesi

La protesi ha il compito di adattarsi il più possibile alla persona, e non deve assolutamente rivelarsi un peso. Essa infatti deve essere il più simile possibile ai capelli veri, e deve donare alla persona che la indossa infoltimento ed una chioma dall’aspetto naturale.

I vari tipi di protesi capelli

Poc’anzi vi abbiamo accennato al fatto che le protesi capelli vengono realizzare con diversi materiali che solitamente sono il monofilamento ed il Lace. Le basi invece possono essere polimeriche oppure al silicone. Ed è prorio su di esse che poi vengono poi applicati i capelli; che possono essere innestati o annodati.

Il monofilamento è un tulle davvero molto leggero, trasparente e traspirante. Esso dunque oltre che una maggiore traspirazione, garantisce anche una durata più lunga rispetto agli altri impianti, e inoltre viene lavorato internamente a mano.

Anche il lace è un tulle proprio come il monofilamento; ma a differenza di quest’ultimo esso presenta una trama un po’ più larga ed è anche molto più leggera ed invisibile. Questo tipo di protesi possono essere lavorate sia interamente in Lace che con la classica forma a ferro di cavallo; ovvero con un bordo in poly che permette di applicare facilmente l’adesivo.

La caratteristica principale di questa protesi, è quella di avere un’attaccatura frontale praticamente invisibile, ed ovviamente ha anche un’ottima traspirazione. Di solito per questo materiale esistono diverse trame, ma le principali sono: il lace svizzero ed il lace francese. Il primo ha la particolarità di creare un effetto frontale molto realistico. Molti vip americani utilizzano proprio il lace svizzero, che ad oggi è quello più utilizzato.

Il lace francese invece conserva le stesse caratteristiche del precedente, ma ha però uno spessore più evidente. Di conseguenza è sì più duraturo ma anche molto più evidente del suo collega svizzero. Questo tipo di protesi capelli sono annodate alla base al singolo stelo, grazie ad un nodo che verrà poi sbiancato per nascondere ogni tipo di effetto visivo.

Cosa sono le protesi in poly

Questo tipo d’impianti vengono creati su delle basi gommose e polimeriche. Essi sono ottimi sia in termini di calzata che di aderenza, e possono essere annodate oppure iniettate. Hanno anche un effetto cute molto naturale e aderiscono perfettamente al cuoio capelluto. Esse quindi sono particolarmente indicate per le persone che praticano sport e che hanno una via dinamica.

 Le protesi in poly hanno però bisogno di una cura igienica più frequente rispetto alle protesi in lace, perché hanno poca traspirazione. Vi ricordiamo poi che l’adesivo a volte potrebbe dare origine a qualche fastidiosa irritazione; motivo in più per cui l’igiene diventa di fondamentale importanza. 

Protesi ad innesto e protesi annodate: ecco le differenze

Le differenze tra la protesi ad innesto e quelle annodate sono molteplici. Per cominciare i capelli innestati vengono inseriti manualmente e spinti dall’alto verso l’interno della base. I capelli innestati hanno l’importante caratteristica di rimanere sempre molto più morbidi rispetto alla protesi annodata.

Questo perché non hanno il legame del nodo alla base, e questo permette al capello di essere molto più libero e quindi anche più morbido al tatto. Le protesi ad innesto poi vengono sempre lavorate su basi chiuse o gommate, per cui risultano essere meno traspiranti.

Per quanto riguarda le protesi di capelli annodati, esse durano decisamente più a lungo, ma peccano un po’ nell’ambito della morbidezza. In questo tipo di protesi, i capelli vengono fissati alla base grazie ad un micro-nodo che può essere semplice oppure doppio in modo che ne aumenti la durata.

Le protesi di capelli annodati sono molto più traspiranti proprio perché vengono lavorati sul lace o sul monofilato. Comunque esistono pure delle protesi in poly annodate, che sicuramente donano al prodotto molta più vita rispetto a quelle innestate.

 

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