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Vi è mai capitato di non ricordare qualcosa? La perdita di memoria, definita anche amnesia, consiste nella impossibilità parziale o totale di ricordare esperienze passate, recenti o remote. A volte la perdita di memoria può essere un episodio occasionale, dovuto principalmente a ad un periodo stressante. Lo stress, infatti, è uno dei peggiori nemici del nostro organismo e l’amnesia è uno dei modi in cui lo stresso influisce sul nostro sistema nervoso. Le amnesie da stress sono comunque transitorie e regrediscono dopo un lasso di tempo che varia da persona a persona. La perdita di memoria transitoria di solito si risolve nel ritorno alle funzionalità normali e di solito si verifica in seguito a lievi lesioni traumatiche. Oltre a questo tipo la perdita di memoria può essere stabile o progressiva. La perdita di memoria stabile può verificarsi in caso di eventi morbosi come encefalite o arresto, mentre quella progressiva può essere dovuta a demenze degenerative come l’Alzheimer. 

Fenomeni di perdita di memoria a tratti possono verificarsi anche dopo un lungo e riposante sonno interrotto all’improvviso. In questo caso può accadere di svegliarsi senza ricordarsi dove ci si trova, senza ricordarsi che giorno è o cosa si debba fare durante il giorno. In questo caso si tratta di amnesie che spariscono da sole, poco importanti dal punto di vista neurologico da non rientrare tra i veri e propri tipi di amnesia vera e propria. 

La perdita di memoria può essere causato anche da tumori, disturbi metabolici, carenze nutrizionali e intossicazione da varie sostanze (alcol, solventi, sedativi). Uno stato amnesico può essere dovuto a crisi epilettiche o emicranie.

Quando però gli episodi di perita di memoria tendono a ripetersi nel tempo è necessario rivolgersi ad uno specialista. In base alla natura del problema, il recupero della memoria può essere totale, parziale o nullo. 

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