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Peso e concepimento

Il peso può influire sulle possibilità di rimanere incinta? La risposta è sì! L’obesità, così come l’eccessiva magrezza, è causa del 6% dell’infertilità primaria, ovvero del 12% dell’infertilità totale. Nella maggior parte dei casi, quindi, se il peso torna normale, si recupera anche la fertilità. In situazioni di grave obesità, dicono gli esperti, anche una perdita  di peso pari al 10% può aumentare sensibilmente le possibilità di avere una gravidanza.

Diversi studi hanno dimostrato che l’essere in sovrappeso comporta: alterazione del ciclo mestruale, ridotta fertilità, aumento del rischio di aborto spontaneo e complicazioni sia per la mamma che per il neonato.

Ma perché l’obesità è in grado di incidere sul concepimento? I motivi sono diversi. Uno di questi è rappresentato dall’insulina: le persone con chili di troppo producono più insulina, ciò induce l’ovaio a produrre più ormoni maschili con la conseguenza di una riduzione dell’ovulazione. Non solo, il sovrappeso peggiora la qualità dell’ovulo, condizione che determina l’aumento del rischio di aborto spontaneo.

Per tutti queste ragioni gli esperti consigliano di perdere peso prima di provare a rimanere incinte. Ma qual è il peso ideale dal punto di vista della fertilità? Secondo gli studi di due professori di Harvard, Chavarro e Willet, è quello in cui il proprio indice di massa corporea si attesta a 21, ma possiamo indicare come buono un indice che va da 20 a 24.

Anche il sottopeso può incidere negativamente sul concepimento, ciò accade perché la ridotta presenza di grasso corporeo non consente un’adeguata sintesi degli estrogeni, con la conseguente disfunzione dei cicli mestruali, che sono spesso assenti o anovulatori.

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