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Scoppia la bufera di polemiche dopo l’affermazione di Manlio Paganella, assessore alla Cultura del comune di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova. L’uomo ha dichiarato , proprio lo scorso 7 marzo, in occasione del Consiglio Comunale (e quindi a poche ore dalla Festa della Donna), che «o si nasce donne fertili o si nasce donne inutili». Un’affermazione che ha lasciato sbigottiti tutti ,comprese le donne presenti alla riuniune che hanno deciso , senza pensarci troppo, di abbandonare la seduta .
«il coraggio, se non ce l’ha, uno non se lo può dare» queste le parole di Paganella mentre le donne andavano via .

Chi lo conosce davvero, però, pare non stupirsi di queste sue uscite ,dato che il “gentil” signore farebbe spesso cose discutibili come quella di partecipare, lo scorso 26 gennaio – cioè alla vigilia della Giornata della Memoria sullo sterminio nazifascista – alla presentazione del libro fascista «Compagno Mitra», di Gianfranco Sella.

Condizione femminile ai tempi del neo-maschilismo

I manager delle più importanti società pubbliche sono prevalentemente uomini; la politica affida quasi esclusivamente al genere maschile i ruoli apicali all’interno delle istituzioni; la lotta contro le dimissioni in bianco non è ancora stata vinta e in ambito lavorativo le donne non hanno ancora pari condizioni rispetto ai colleghi dell’altro sesso; i giornali pubblicano sempre più frequentemente articoli di cronaca che riportano notizie sul femminicidio e sulla violenza sulle donne. Come fare a combattere una battaglia che sembra sempre più difficile? Abbiamo incontrato Monica Cerutti, consigliera regionale in Piemonte 

La questione femminile è sempre più attuale nonostante i mille auspici che quotidianamente vengono fatti sulla parità di genere?
Sì, il ruolo delle donne nella società di oggi rischia di essere sempre più marginale. La parità di genere non è stata ancora raggiunta e nonostante ci siano leggi che vorrebbero garantirla, anche all’interno di contesti pubblici, queste vengono lo stesso ignorate. Non bisogna però abbandonarsi ad atteggiamenti vittimistici, ma evidenziare che non si tratta di una battaglia esclusivamente femminile perché una società paritaria è una garanzia per tutti, uomini e donne.

Quali sono le principali difficoltà che devono affrontare le donne italiane?
Soprusi, violenze e femminicidi sono senza ombra di dubbio le più gravi e le più evidenti. Ci sono ancora uomini folli che sfruttano la propria forza contro le donne. Forse questi ci saranno sempre, quello che manca sono gli strumenti per combatterli. A livello legislativo possiamo fare molto per contrastare stalker, assassini, maniaci e mariti pericolosi. Le forze politiche devono trovare la forza di mettere in atto una strategia comune in grado di garantire la sicurezza di tutte noi. Poi ci sono violenze che sono più subdole, ma si affrontano diversamente.

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